Crisi politica in Perù: Mercedes Araoz nuova premier

Pubblicato il 21 settembre 2017 alle 6:08 in America Latina Perù

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Lo scontro tra il governo del presidente Kuczynski e la maggioranza parlamentare vicina all’ex dittatore Alberto Fujimori sul tema dello studio della teoria gender nelle scuole ha portato alla sfiducia del premier Zavala e alla nomina di un nuovo governo più affine al fujimorismo.

Il nuovo governo del Perù. Fonte: mercedesaraoz

Il nuovo governo del Perù. Fonte: mercedesaraoz

È caduto il governo del Perù. Il Congresso ha negato la fiducia al primo ministro Fernando Zavala con 77 voti contrari, 22 favorevoli e 16 astenuti. La revoca della fiducia comporta le dimissioni automatiche del premier e di tutto il governo. Secondo la costituzione del Paese andino, il presidente della Repubblica, Pedro Pablo Kuczynski, aveva 72 ore per nominare un nuovo esecutivo e sottoporlo al voto di fiducia del congresso, una nuova sfiducia avrebbe condotto il paese a nuove elezioni.

Il pericolo è stato scongiurato con la nomina di Mercedes Araoz come nuova premier e con la sostituzione dei ministri dell’istruzione, della giustizia, degli alloggi, della sanità e dell’economia con personalità gradite all’opposizione vicina all’ex dittatore Alberto Fujimori, che controlla la maggioranza dei seggi in parlamento.

La crisi di governo è nata dalla volontà dell’ormai ex primo ministro Zavala di impedire il voto di sfiducia personale contro il ministro dell’istruzione Marilú Martens, invisa al partito fujimorista Fuerza Popular. Al centro della polemica la decisione del ministro di introdurre lo studio della teoria gender nelle scuole. Il nuovo ministro, Idel Vexler, che ha già ricoperto l’incarico sotto Alán García e Alejandro Toledo, ha rassicurato l’opposizione fujimorista in materia.

La sostituzione del ministro della giustizia Marisol Pérez Tello con Enrique Mendoza è interpretato addirittura come un via libera all’indulto per l’ex dittatore Alberto Fujimori, che sconta 25 anni di carcere per i crimini commessi durante la sua presidenza (1990-2000). Mendoza è un alleato della figlia di Fujimori, Keiko, candidata sconfitta alle presidenziali del 2015 proprio da Kuczynski.

Mercedes Araoz, che fu ministro del commercio estero dal 2006 al 2011 ed è attualmente vicepresidente della repubblica, ha incentrato il suo discorso d’insediamento sulla necessità di rilanciare gli investimenti, interni ed esteri, per continuare a sostenere la crescita del paese.

Nel tentativo di risolvere la crisi politica sorta tra esecutivo e parlamento la premier ha dichiarato: “il popolo ha affidato a noi, con il voto, il potere esecutivo, ed ha affidato, con lo stesso voto, il potere legislativo a Fuerza Popular, è importante essere responsabili e dialogare tra governo e parlamento per rispettare la volontà del popolo”.

Soddisfatta l’opposizione. Il presidente del parlamento, il fujimorista Luis Galarreta, ha commentato sul suo account ufficiale twitter: “Il paese aveva bisogno di cambiamenti e il governo ha ora un’opportunità per fare ammenda dei suoi errori di questo primo anno”.

Mercedes Araoz è la quarta donna ad assumere il ruolo di primo ministro del Perù dopo Berta Merino (2001), Rosario Fernández (2011) e Ana Jara (2014-2015).

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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