Siria: la Russia risponde alle accuse USA

Pubblicato il 19 settembre 2017 alle 6:05 in Russia Siria

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Il comando dell’aeronautica russa in Siria ha comunicato con il dovuto anticipo alla controparte americana i confini della zona delle operazioni militari a Deir-ez-zor, ha reso noto il rappresentante ufficiale del Ministero della difesa russo, general-maggiore Igor Konašenkov.

Il general-maggiore Igor Konašenkov.

Il general-maggiore Igor Konašenkov.

L’aviazione russa ha risposto alle accuse della coalizione guidata dagli USA, secondo le quali l’aeronautica di Mosca ha condotto un raid nei pressi di Deir-ez-zor, in cui sono rimasti feriti dei “combattenti alleati della coalizione”. In precedenza una fonte curda aveva riferito all’agenzia di stampa RIA novosti che sei soldati delle forze democratiche siriane erano rimaste vittime di un raid dell’aviazione governativa siriana.

Secondo Konašenkov, nell’ambito dell’operazione a Deir ez-zor sono stati colpiti miliziani, mezzi corazzati e altri obiettivi dei terroristi su entrambe le rive dell’Eufrate. L’alto ufficiale ha sottolineato che l’aviazione conduce raid di precisione solo su obiettivi comprovati e confermati da più canali in aree controllate dai terroristi del cosiddetto “Stato Islamico”.

“In primo luogo vengono distrutte le postazioni di attacco dei terroristi, da cui vengono attaccate le truppe siriane” ha dichiarato Konašenkov

Il rappresentante del Ministero della difesa ha aggiunto che nel corso degli ultimi giorni l’intelligence russa non ha individuato sulla riva orientale dell’Eufrate nessuno scontro dei terroristi dell’ISIS con altre forze armate, né filogovernative né alleate della coalizione a guida USA, lasciando intendere, ancora una volta, che Mosca considera che l’ISIS e le Syrian Democratic Forces alleate degli USA operino di comune accordo.

“Dunque alla domanda se in qualche maniera militanti dell’opposizione o consiglieri militari della coalizione internazionale sono penetrati nelle formazioni di battaglia dello Stato Islamico senza combattere, possono rispondere solo i rappresentanti della coalizione occidentale” ha concluso Konašenkov, ribadendo quello che è il principale sospetto di Mosca e del governo del presidente Assad.

Il 5 settembre l’esercito siriano con il sostegno dell’aviazione russa ha sfondato il blocco a Deir-ez-zor, città che era cinta d’assedio da parte dei miliziani dell’ISIS ormai da tre anni. Per il Ministero della difesa russo tale successo supera tutte le precedenti vittorie del contingente russo e delle forze governative siriane sullo Stato Islamico degli ultimi tre anni.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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