PAKISTAN: TALEBANI UCCIDONO UN AMMINISTRATORE GOVERNATIVO

Pubblicato il 18 settembre 2017 alle 20:04 in Asia Pakistan

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L’amministratore governativo pakistano, Fawad Ali, è morto insieme ad altri 4 agenti della polizia tribale presso il confine tra Pakistan e Afghanistan, per via di una bomba che era stata posizionata per strada.

Domenica 17 settembre, il veicolo sul quale viaggiava Ali, scortato dalla polizia, è passato sopra a un ordigno esplosivo che era stato lasciato su una strada della città di Mamoond, a 25 chilometri da Khar. Secondo quanto riportato dal corrispondente di al-Jazeera in lingua inglese, Kamal Hyder, la polizia è convinta che l’attacco fosse diretto a uccidere l’ufficiale. I talebani pakistani, conosciuti con il nome di Tehreek e-Taliban (TTP) hanno rivendicato l’attentato.

Soldati ai confini tra Pakistan e Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons

Soldati ai confini tra Pakistan e Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons

Il Pakistan e l’Afghanistan condividono 2500 km di confine. Il territorio di frontiera, per lo più montuoso e poco controllato, permette ai gruppi terroristici di operare attivamente tra i due Paesi. Nell’ultimo periodo, il Pakistan ha tentato di installare delle recinzioni e dei punti di controllo per fronteggiare la minaccia dei talebani afghani che possono tentare di attraversare il confine.

Le operazioni militari per eliminare la minaccia dei talebani in Pakistan vanno avanti dal 2007 e interessano per lo più le aree tribali del Paese. Il 22 febbraio 2017, le autorità pakistane hanno lanciato una nuova missione, chiamata Raad-al-Fasad (eliminazione del caos), per aumentare la lotta contro i terroristi locali. Nonostante gli sforzi, il governo americano ha inserito il Pakistan al quarto posto nella lista dei dieci Paesi che hanno subito il maggior numero di attacchi terroristici in tutto il mondo, nel 2016, con un totale di 734 attentati e 1010 vittime.

Sofia Cecinini

di Redazione