LA RUSSIA RISPONDE ALLE DICHIARAZIONI DI POROSHENKO SUGLI ARMAMENTI NUCLEARI

Pubblicato il 17 settembre 2017 alle 6:00 in Russia Ucraina

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 Le dichiarazioni dell’Ucraina sulle armi nucleari rappresentano “un ultimatum ai paesi occidentali”. Lo ha dichiarato il vice presidente del comitato per le relazioni internazionali della Duma, Ruslan Balbek.

“Il presidente Poroshenko evidentemente crede che con le armi nucleari otterrà un bastone che potrà dimenare impunemente e che nessuno potrà togliergli dalle mani”, ha affermato Balbek.

Bandiere

Bandiere dell’Ucraina e della Federazione Russa. Fonte: eunews

Lo scorso venerdì durante il Forum Strategia Europea di Yalta Poroshenko aveva dichiarato che il Memorandum di Budapest, firmato da Ucraina, Russia, USA e Gran Bretagna, non viene rispettato.

“Non possiamo dimenticare che le firme sul Memorandum di Budapest garantiscono meno sicurezza di una testata nucleare”, ha affermato il presidente ucraino durante il suo discorso, trasmesso dalla TV di Stato ucraina.

A seguito della caduta dell’URSS l’Ucraina ereditò un arsenale nucleare significativo. Nel 1994, tuttavia, Ucraina, Stati Uniti, Gran Bretagna e Russa firmarono il Memorandum di Budapest, un trattato internazionale sulle garanzie di sicurezza che prevedeva l’adesione dell’Ucraina al Trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari. Dopo aver aderito al trattato, l’Ucraina distrusse il suo arsenale nucleare e le altre potenze nucleari si impegnarono a garantire la sicurezza del paese.

Traduzione dal russo a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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