REFERENDUM CATALANO: PARLA IL RE

Pubblicato il 15 settembre 2017 alle 6:08 in Europa Spagna

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Mentre la magistratura dichiara il governo catalano “senza autorità”, il Re di Spagna Felipe VI parla per la prima volta dall’inizio della crisi e assicura che la libertà e i diritti degli spagnoli saranno tutelati e protetti.

Felipe VI, Re di Spagna. Fonte:20m

Felipe VI, Re di Spagna. Fonte:20m

Felipe VI, Re di Spagna, si è espresso sulla crisi tra Madrid e Barcellona, per la prima volta da quando il governo autonomo catalano ha convocato il referendum sull’indipendenza per il prossimo 1 ottobre. Il monarca ha difeso la Costituzione spagnola ed ha condannato senza appello “chi ha deciso di mettersi fuori dalla legge”.

“La Costituzione – ha affermato Felipe VI, parlando da Cuenca, nella Spagna centro-meridionale – prevarrà su tutti i tentativi di rompere la convivenza democratica, che è alla base della vita in comune libertà, minacciata dalla situazione che si è venuta a creare in Catalogna”.

“Di fronte a chi si pone fuori dalla legalità costituzionale e rompe il dettame dello statuto d’autonomia – ha aggiunto il Re – sono sicuro che i diritti che appartengono a tutti gli spagnoli saranno preservati e le libertà di tutti i cittadini saranno tutelate e protette”.

“La convivenza in una società democratica e plurale quale la nostra – ha concluso Felipe VI – è possibile solo se le leggi, tutte le leggi, sono rispettate dai cittadini e dalle istituzioni, se i diritti e le libertà dei cittadini sono tutelati e rispettati dai poteri pubblici”.

L’intervento del Re precede di poche ore una dura condanna emessa dalla magistratura spagnola nei confronti del governo autonomo catalano, la Generalitat. L’Associazione nazionale dei magistrati e il consiglio superiore della magistratura spagnola, infatti, hanno emesso un comunicato in cui affermano che la Generalitat “ha perso il carattere di autorità e pertanto decade l’obbligo di obbedire ai suoi decreti”.

La dura presa di posizione degli organi di governo della magistratura si aggiunge alla sospensiva emessa dal Tribunale Costituzionale sul referendum e all’ordine inviato dalle massime autorità politiche e giudiziarie del paese ai sindaci e alle forze di sicurezza catalane di impedire il voto del 1 ottobre.

Anche la polizia autonoma catalana, i Mossos d’Esquadra, nonostante dipendano dal governo locale, hanno iniziato a operare per impedire il referendum, come loro imposto dal Tribunale Costituzionale.

 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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