IL PAKISTAN VUOLE ALLENTARE LE TENSIONI CON GLI USA

Pubblicato il 14 settembre 2017 alle 20:04 in Asia Pakistan

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Il ministro della Difesa pakistano, Khurram Dastgir Khan, ha riferito che il Pakistan vuole allentare le tensioni con gli Stati Uniti, anche se non ha intenzione di soddisfare le loro richieste.

I contrasri tra i due Paesi sono emersi in seguito all’annuncio della nuova strategia americana in Afghanistan, il 21 agosto, da parte del presidente Donald Trump, il quale ha minacciato di eliminare gli aiuti statunitensi al Pakistan se questo non si impegnerà di più nella lotta contro i terroristi afghani. Al fine di cercare di stabilizzare l’Afghanistan, il leader americano ha inoltre invitato l’India, principale rivale regionale di Islamabad, a fornire assistenza economica a Kabul, causando la reazione del Pakistan che, il 29 agosto, ha sospeso i colloqui e le visite bilaterali con Washington. Le affermazioni di Trump nascono dal fatto che gli USA considerano il Pakistan un rifugio sicuro per i terroristi attivi nella regione.

Khurram Dastgir Khan, ministro della Difesa pakistano. Fonte: Wikimedia Commons

Khurram Dastgir Khan, ministro della Difesa pakistano. Fonte: Wikimedia Commons

“Siamo disponibili a spiegare il nostro punto di vista, fornendo prove a nostro supporto, ma non soddisferemo gli USA”, ha riferito Khan ai giornalisti. Secondo quanto detto dal ministro, nonostante le posizioni divergenti, Islamabad sta cercando di normalizzare i rapporti con Washington. Il ministro degli Esteri, Khawaja Asif, dopo aver accompagnato il primo ministro pakistano, Shadik Khaqan Abbasi al meeting dell’Assemblea Generale dell’Onu a New York, il prossimo 19 settembre, si recherà nella capitale statunitense per incontrare il segretario di Stato, Rex Tillerson. Il meeting tra i due sarebbe dovuto avvenire a metà agosto ma, in seguito alle minacce americane, il Pakistan ha rimandato l’incontro.

Se da una parte il Pakistan vuole allentare le tensioni con gli USA, dall’altra sta cercando di rafforzare alleanze con altri partner regionali. A tale fine, Asif ha compiuto un tour di visite ufficiali in Turchia, Cina e Iran per cercare appoggio sulla questione afghana. Contrariamente agli Stati Uniti, i quali, il 31 agosto, hanno firmato un ordine esecutivo che prevede l’invio di ulteriori soldati in Afghanistan, il Pakistan mira a raggiungere una soluzione politica che non includa alcun intervento militare. Secondo quanto riferito da Asif, la Turchia, l’Iran e la Cina sono d’accordo con tale posizione.

In un articolo pubblicato sul quotidiano pakistano Dawn, viene spiegato che, con tale strategia, il Pakistan sta iniziando a compiere una manovra diplomatica che lo allontanerà gradualmente dagli Stati Uniti. Nello specifico, secondo gli autori, le autorità di Islamabad dovrebbero avvicinarsi soprattutto all’Iran, per due motivi. In primo luogo, esattamente come il Pakistan, l’Iran ospita milioni di rifugiati afghani e, di conseguenza, è costretto ad affrontare sfide simili. In secondo luogo, Teheran intrattiene relazioni salde con la Cina, con cui il Pakistan stesso vuole rafforzare i legami. Nonostante l’Iran sia sempre stato uno storico alleato dell’India, sembra che ultimamente si sia avvicinato a Islamabad. Non a caso, Teheran ha criticato le recenti minacce di Trump al Pakistan.

L’avvicinamento del Pakistan all’Iran non sarà gradito agli Stati Uniti, in quanto Teheran è il principale rivale regionale di Washington in Medio Oriente. In tutti i conflitti regionali, l’Iran si contrappone agli Stati Uniti e ai suoi alleati. In Siria, sostiene il presidente Bashar Al-Assad; in Libano, supporta le milizie sciite di Hezbollah; in Yemen, quelle dei ribelli sciiti Houthi; in Palestina sostiene Hamas contro Israele. Il 13 settembre, alcuni ufficiali americani hanno riferito che, entro la fine del mese, è atteso l’annuncio della nuova strategia americana per contrastare l’Iran.

Sofia Cecinini

di Redazione

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