L’ATTENTATO A BARCELLONA IN 10 DOMANDE

Pubblicato il 21 agosto 2017 alle 18:50 in Europa

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Cosa è accaduto a Barcellona?

Alle 16.45 del 17 agosto un furgoncino bianco si è lanciato sulla folla all’altezza di Plaça de Catalunya, proseguendo la sua folle corsa fino al Gran Teatro Liceu, sulla Rambla, la principale arteria turistica di Barcellona. 13 persone sono rimaste uccise e oltre 100 ferite.

Cosa è accaduto a Cambrils?

Attorno all’una del mattino del 18 agosto un’auto con 5 persone a bordo ha tentato di investire la gente che affollava il lungomare della cittadina, nota località turistica in provincia di Tarragona, 120 km a sud di Barcellona. 1 donna è morta e altre 5 persone sono rimaste ferite. Gli attentatori sono stati uccisi dai Mossos d’Esquadra, la polizia regionale catalana, prima di portare a termine l’attentato.

Quali sono le relazioni fra i due attentati?

Gli attentati sono stati commessi dalla stessa cellula jihadista con base a Ripoll, provincia di Girona, 107 Km a nord di Barcellona. Il giorno prima dell’attentato di Barcellona la stessa cellula aveva tentato di produrre esplosivo, causando l’esplosione e il crollo di una palazzina ad Alcanar, in provincia di Tarragona. Bilancio: 1 morto e 17 feriti. La cellula terrorista intendeva infatti colpire Barcellona con esplosivo, come dichiarato il 20 agosto scorso dalle forze di sicurezza.

Chi sono gli attentatori?

Gli attentatori, tutti di nazionalità marocchina residenti a Ripoll, sono Mussa Oukabir, 17 anni, ucciso a Cambrils, il fratello Driss, arrestato a Barcellona, Sais Alla e Mohammed Hycham, uccisi a Cambrils, Mohamed Houli, arrestato ad Alcanar, Mohammed Alla e Sahl E., arrestati a Ripoll. Younes Abouyaaqoub, considerato autore materiale dell’attentato, in fuga dal giorno dell’attentato, è stato ucciso nel pomeriggio del 21 agosto dai Mossos d’Esquadra a Subirats, nei pressi di Barcellona. L’attentatore non era dunque fuggito in Francia come si credeva in un primo momento.

Mohamed Houli ha iniziato a collaborare con le forze dell’ordine.

Chi è il cervello dell’attentato?

I Mossos d’Esquadra ritengono che il cervello dell’attentato sia l’imam di Ripoll, Abdelbaki Es Satty, 45 anni, marocchino. A Ripoll le forze di sicurezza catalane e la polizia nazionale spagnola hanno lanciato un’operazione antiterrorismo di vasta portata domenica 20 agosto. L’ISIS ha rivendicato gli attentati già il 17 agosto. Il 21 agosto i Mossos d’Esquadra hanno dichiarato di avere indizi sufficienti a ritenere che l’imam Es Satty sia morto nell’esplosione di Alcanar.

La cellula è stata smantellata?

Il ministro dell’interno Juan Ignacio Zoido ha annunciato il 19 agosto che la cellula è stata smantellata, i Mossos d’Esquadra hanno dichiarato, al contrario, che la cellula non è stata totalmente smantellata. Carles Puigdemont, presidente della Catalogna, ha negato che esistano contrasti tra il Ministero degli Interni e le forze di sicurezza locali, assicurando che le indagini proseguono.

Quale è stata la reazione delle autorità spagnole?

Le autorità di Madrid hanno deciso di non innalzare il livello d’allerta nel paese, che rimane 4 su 5, ma prevedendo misure speciali per rinforzare i controlli e le operazioni di polizia. Il Re Felipe VI in un comunicato ha definito “volgari assassini” gli attentatori, assicurando che non terrorizzeranno il paese né modificheranno il modo di vivere degli spagnoli.

C’erano stati allarmi prima dell’attentato?

Due settimane prima dell’attacco, in un messaggio registrato in spagnolo, l’ISIS assicurava che avrebbe riconquistato “Al-Andalus”, come i jihadisti di tutti i gruppi si riferiscono alla Spagna. Già a gennaio scorso le autorità avevano espresso preoccupazione per i molti messaggi in spagnolo che circolano su account vicini al terrorismo islamico sui social network.

Qual è la situazione dei gruppi jihadisti in Spagna?

Oltre 180 persone sono state arrestate negli ultimi due anni in Spagna per legami con i gruppi jihadisti. Sono circa 200 i foreign fighters spagnoli che lottano per l’ISIS, la maggior parte provenienti dalle enclavi nordafricane di Ceuta e Melilla. In passato sono state provate relazioni tra Al Qaeda, responsabile dell’attentato alla stazione di Atocha a Madrid che causò la morte di 192 persone l’11 marzo 2004, e il gruppo terrorista separatista basco ETA.

Esistono relazioni tra l’attentato e la crisi nelle relazioni tra la Catalogna e il governo centrale?

No. Ogni relazione tra l’attentato e la convocazione di un referendum indipendentista da parte del governo autonomo catalano il prossimo 1 ottobre è stata smentita con forza tanto dal premier spagnolo Rajoy come dal presidente catalano Puigdemont.

 

Italo Cosentino

Simbolo dei Mossos d'Esquadra. Fonte: Wikipedia

Simbolo dei Mossos d’Esquadra. Fonte: Wikipedia

di Redazione

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