ITALIA: MASSIMA ALLERTA DOPO BARCELLONA

Pubblicato il 21 agosto 2017 alle 9:28 in Europa

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In seguito all’attacco terroristico di Barcellona del 17 agosto, l’allerta è massima anche in Italia.

Venerdì 18 agosto, in occasione della riunione del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (C.A.S.A.) al Viminale, presieduto dal ministro degli interni, Marco Minniti, sono state adottate nuove misure di sicurezza. All’incontro hanno partecipato anche i vertici nazionali delle forze di polizia, dei Servizi di intelligence e rappresentati della sicurezza spagnola a Roma. Dopo aver condannato ed espresso la solidarietà per le vittime di Barcellona, è stata svolta un’analisi approfondita sullo scenario internazionale, facendo particolare attenzione all’Italia, dove tuttavia non è cambiato il livello della minaccia. Minniti ha ordinato di mantenere i livelli di vigilanza e di controllo molto elevati, aumentando la presenza delle forze di sicurezza sul territorio, in modo da monitorare più efficacemente i luoghi considerati più a rischio. È attesa l’emanazione di una circolare per tutti i prefetti, al fine di organizzare un sistema di controllo più mirato, in coordinazione con i sindaci e le polizie locali.

A Roma, in particolare, verranno rafforzati i controlli sulle auto noleggiate e su tutti i furgoni che circolano nelle strade del centro. Domenica 20 agosto, il presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, ha partecipato alla 38esima edizione del meeting Comunione e Liberazione a Rimini. Nel corso del suo intervento, il presidente ha affrontato diverse questioni, tra cui quella del terrorismo. Dopo aver ricordato le tre vittime italiane nell’attentato di Barcellona, quali Bruno Gulotta, Luca Russo e Carmen Lopardo, Gentiloni ha spiegato che, nonostante l’ISIS sia stato sconfitto in Medio Oriente, non riuscendo a costruire uno Stato islamico, “la sua minaccia continua a riguardare tutti”. “Non credo alla propaganda di questo o di quel sito jihadista, ma sono consapevole che nessun Paese può sentirsi al riparo da questa minaccia”, ha spiegato il presidente, aggiungendo che i terroristi non permetteranno che i cittadini italiani vengano privati della propria libertà, la quale verrà difesa dalle forze di sicurezza e da tutti coloro che ogni giorno lavorano per il Paese.

L’Italia non ha mai subito un attacco terroristico rivendicato dall’ISIS. Lo scorso 23 dicembre, l’attentatore della strage di Berlino, il tunisino Anis Amri, è stato ucciso da una pattuglia di polizia nel milanese, a Sesto San Giovanni, dopo essersi introdotto in territorio italiano dal confine con la Francia.

Sofia Cecinini

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Fonte: Flickr

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Fonte: Flickr

di Redazione

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