IMMIGRAZIONE: AUSTRIA INVIA 70 SOLDATI AL BRENNERO

Pubblicato il 17 agosto 2017 alle 13:21 in Europa Immigrazione

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L’Austria ha inviato 70 soldati al passo del Brennero per assistere la polizia nelle operazioni di pattugliamento ai confini con l’Italia ed evitare l’eventuale passaggio di migranti. La notizia è stata annunciata dal comandante austriaco Herbert Bauer, mentre il capo della polizia locale, Helmut Tomac, ha riferito che verranno inviati anche panzer. Così facendo, l’Austria vuole evitare che i migranti presenti in Italia riescano a penetrare nei propri territori. Già nel corso del mese di luglio, Vienna aveva minacciato di chiudere il passo del Brennero nel caso in cui Roma avesse concesso i documenti per viaggiare in Europa ai migranti.

Il ministro degli interni Marco Minniti ha definito la mossa austriaca “ingiustificata”, riferendo che potrebbe pregiudicare la cooperazione tra le forze di sicurezza italiane e austriache. Ad avviso di Minniti, inoltre, al Brennero c’è una situazione del tutto sotto controllo, che non giustifica l’invio di ulteriori soldati. Come è noto, l’Italia è il Paese europeo che sta accogliendo il maggior numero di migranti. Dal primo gennaio al 13 agosto 2017, sono attraccati sulle nostre coste 97,293 individui, contro i 12,191 giunti in Grecia, gli 8,385 arrivati in Spagna e i 358 accolti a Cipro.

In occasione della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutosi il 15 agosto al Viminale, Minniti si è detto ottimista riguardo alla situazione dei flussi migratori in Italia. “Siamo ancora in un tunnel, che è lungo, ma per la prima volta io comincio a vedere la luce”, ha riferito il ministro, la cui affermazione è dettata dagli ultimi dati sui flussi. Le stime indicano che nel 2017 c’è stato un calo di sbarchi pari al 4% e, nel mese di luglio, il numero degli arrivi si è dimezzato rispetto al 2016, quando giunsero sulle nostre coste ben 23,552 migranti. Nonostante Minniti e il governo italiano considerino questi risultati molto positivi, il ministro vorrebbe che l’Unione Europea si impegnasse di più nella gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo, mettendo in atto misure e risorse più adeguate.

Per quanto riguarda la Libia, Minniti sostiene che sia necessario rafforzare la vigilanza al confine sud del Paese nordafricano, un punto da tenere sotto controllo con particolare attenzione, soprattutto in relazione al tema del terrorismo. Dal momento che l’ISIS sta perdendo sempre più terreno in Siria e in Iraq, a suo avviso, è necessario prendere in considerazione l’ipotesi di una diaspora, che renderebbe il confine meridionale della Libia la nuova frontiera dell’intera Africa settentrionale e, probabilmente, anche dell’Europa. A tal fine, Minniti ha riferito che l’Italia ha intenzione di lanciare un’iniziativa internazionale, a partire dal 28 agosto. Riguardo alla questione delle Ong, in risposta a coloro che sono convinti che il codice causerà un aumento delle morti in mare, il ministro dell’interno ha ricordato che il documento è stato approvato all’unanimità dal Parlamento.

Intanto, sempre il 15 agosto, l’International Organization for Migration e la UN Migration Agency hanno organizzato una tavola rotonda dedicata allo stato in cui versano i migranti in Libia, intitolata Migrants Health in Libya e parte di un progetto regionale, finanziato dal ministro degli esteri finlandese, volto a promuovere il benessere dei migranti in Marocco, Egitto, Libia, Tunisia e Yemen. Secondo le stime dell’International Organization for Migration, più di 1,3 milioni di persone non hanno accesso alle cure mediche in Libia. Per cercare di migliorare la situazione, tali organizzazioni stanno collaborando con le autorità di Tripoli, affinché venga promossa l’assistenza medica all’interno dei centri di detenzione dei migranti e presso i punti di accoglienza.

Sofia Cecinini

Brennero. Fonte: Wikipedia

Brennero. Fonte: Wikipedia

di Redazione

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