LA CRISI DELLE ONG IN 10 DOMANDE AGGIORNATE QUOTIDIANAMENTE

Pubblicato il 16 agosto 2017 alle 9:33 in Europa Immigrazione

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Che cosa prevede il codice di condotta delle Ong? 

Il codice prevede divieti e obblighi che tutte le Ong firmatarie dovrebbero rispettare nel corso dei salvataggi di migranti in mare. Anche in caso di firma del codice, devono però prevalere sempre le regolamentazioni e le leggi nazionali ed internazionali.

Qual è lo scopo del codice? 

Lo scopo del codice è ridurre il flusso dei traffici illegali di esseri umani dalla Libia all’Italia. Le autorità italiane intendono altresì garantire che le navi delle Ong impegnate in attività di Search and Rescue (SAR) operino secondo una serie di regole chiare, sotto forma di un codice di condotta, per migliorare i salvataggi in mare e ostacolare i trafficanti di esseri umani.

Quali sono le regole più importanti contenute nel codice per le Ong?

  • Divieto di entrata nelle acque territoriali libiche, salvo in situazioni di grave e imminente pericolo che richiedano assistenza immediata, e divieto di disturbo all’attività di Search and Rescue (SAR) da parte della Guardia costiera libica;
  • Obbligo di non spegnere o ritardare la regolare trasmissione dei segnali AIS (Automatic Identification System) e LRIT (Long Range Identification and Tracking), qualora installati a bordo;
  • Divieto di effettuare comunicazioni o di inviare segnalazioni luminose per agevolare la partenza e l’imbarco di natanti che trasportano migranti, ad eccezione di comunicazioni necessarie nel corso di eventi per preservare la sicurezza della vita in mare;
  • Obbligo di comunicare l’idoneità tecnica relativa alla nave, al suo equipaggiamento e all’addestramento dell’equipaggio, per le attività̀ di soccorso;
  • Obbligo di assicurare che il comandante della nave provveda ad informare le autorità̀ competenti degli Stati di bandiera ai fini della sicurezza;
  • Obbligo di non ostacolare le operazioni di ricerca e salvataggio della Guardia Costiera libica. La responsabilità delle acque territoriali libiche appartiene alle autorità del Paese nordafricano.
  • Obbligo di far salire a bordo ufficiali di polizia giudiziaria, affinché vengano effettuate indagini collegate al traffico di esseri umani.

Cosa comporta la non-firma? 

La mancata sottoscrizione del codice, o l’inosservanza degli impegni, può comportare l’adozione di misure da parte delle autorità italiane nei confronti delle navi delle Ong coinvolte nelle attività di salvataggio, pur sempre nel rispetto della vigente legislazione internazionale e nazionale e nell’interesse pubblico di salvare vite umane.

Che cosa accade alle navi Ong che non rispettino gli impegni sottoscritti?

Il mancato rispetto degli impegni verrà comunicato dalle autorità italiane allo Stato di bandiera e allo Stato in cui è registrata l’Ong.

Quali sono le Ong che hanno firmato?

 L’organizzazione Save the Children, la maltese Migranti offshore aid station, la tedesca Sea Eye, sono state le prime a firmare il codice, seguite dalla spagnola Proactiva Open Arms, la quale ha firmato l’8 agosto. Infine, l’11 agosto, Sos Méditerranée ha deciso di firmare, ribadendo di “non impegnarsi a ricevere uomini armati a bordo della sua nave, fatto salvo in caso di mandato rilasciato nell’ambito del diritto nazionale o internazionale”.

Chi si è rifiutato e perché?

L’organizzazione umanitaria francese Medici Senza Frontiere (MSF) non ha firmato il codice, poiché ritene che violi i propri principi di indipendenza, imparzialità e neutralità.

Perché il dibattito all’interno del Governo italiano sul codice di condotta ha fatto sfiorare una crisi? 

Il 7 agosto, il ministro dei trasporti, Graziano Delrio, il quale gestisce i rapporti con la Guardia Costiera, ha sostenuto che il diritto internazionale non permette di negare l’entrata in un porto nazionale alle navi di Ong impegnate in attività di salvataggio in mare. Nel pomeriggio, Minniti non si è presentato in Consiglio dei ministri. Sono così intervenuti il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, i quali hanno dichiarato di essere d’accordo con la linea di Minniti, evitando così le sue dimissioni.

L’11 agosto sono stati apportati due emendamenti al codice di condotta. Cosa hanno comportato le modifiche? 

Il ministero dell’Interno ha aggiunto un addendum al codice di condotta che prevede: 1) l’obbligo di Polizia a bordo delle navi Ong solo su mandato della magistratura; 2) che i trasbordi da una nave all’altra vengano effettuati sotto il coordinamento della Guardia Costiera italiana.

Perché la marina di Tripoli ha vietato alle navi Ong di salvare i migranti in acque libiche senza sua richiesta espilicita? 

Le autorità di Tripoli vogliono limitare le ingerenze esterne nel Paese, facendo valere il rispetto del principio della sovranità nazionale. In seguito alla decisione della marina di Tripoli, le Ong Sea Eye, Medici Senza Frontiere e Save the Children hanno sospeso le operazioni di salvataggio in mare.

Cosa pensano le Nazioni Unite del codice di condotta?

Agnes Callamard, relatrice speciale dell’Onu sulle esecuzioni extra-giudiziali, ritiene che il codice di condotta aumenterà la morte dei migranti in mare e esporrà gli individui che verranno riportati in Libia a violenze sempre maggiori.

Sofia Cecinini

Migranti a bordo di imbarcazioni nel Mediterraneo. Fonte: Wikimedia Commons

Migranti a bordo di imbarcazioni nel Mediterraneo. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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