IL DITTATORE DELLA COREA DEL NORD VUOLE LA PACE E NON LA GUERRA

Pubblicato il 16 agosto 2017 alle 11:06 in Corea del Nord Il commento

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Il dittatore della Corea del Nord ha appena terminato di studiare tutti i dettagli di un eventuale piano d’attacco della base navale americana che si trova a Guam, nell’Oceano Pacifico. Kim Jong-un dichiara di essere in attesa di conoscere come l’amministrazione di Trump, che egli definisce “i pazzi yankees”, intenda rispondere, ora che scopre di essere sotto tiro. Nei giorni passati, il segretario americano alla Difesa, James Mattis, aveva dichiarato che un attacco nordcoreano avrebbe dato inizio alla guerra. La dichiarazione è diffusa dall’agenzia di stampa ufficiale del regime della Corea del Nord, la KCNA.

Le parole di Kim Jong-un sulla sua capacità di attaccare la base americana di Guam non devono essere fraintese e, pertanto, richiedono un chiarimento.

La speranza di Kim Jong-un è che Trump, sapendo che la base americana di Guam può essere colpita facilmente, dovrebbe essere indotto alla moderazione. Da quanto è possibile ricostruire dal comunicato della KCNA, le dichiarazioni del dittatore nordcoreano sarebbero finalizzate ad aprire la porta al dialogo e ad allontanare il pericolo della guerra. In estrema sintesi, Kim Jong-un intende lanciare il seguente messaggio a Trump: “Ora che voi americani siete consapevoli di essere sotto tiro, il mio augurio è che possiate assumere un atteggiamento più moderato e rispettoso verso il mio regime”. Appare evidente che Kim Jong-un non vuole la guerra. La sua strategia si basa su un adagio molto antico: “Se vuoi la pace, prepara la guerra”.

Nell’immediato, l’obiettivo di Kim Jong-un è invitare Trump a non effettuare le esercitazioni militari con la Corea del Sud, il cui inizio è stato annunciato per il 21 agosto 2017. Il dittatore nordcoreano interpreta simili esercitazioni come una minaccia molto grave alla sua sopravvivenza. Egli è, infatti, convinto che siano finalizzate a preparare l’invasione della Corea del Nord. Gli Usa e la Corea del Sud hanno già annunciato che le esercitazioni militari si terranno ugualmente, nonostante gli inviti di Kim Jong-un a desistere per alleviare le tensioni.

Il quotidiano The Global Times, dietro cui si nasconde il governo cinese, scrive che gli Stati Uniti e la Corea del Sud commettono un grave errore nel condurre le esercitazioni militari. L’esasperazione della  Corea del Nord crescerà e la sua reazione potrebbe essere non controllabile. Queste sono le parole testuali scritte dal giornale cinese, il cui proprietario è il governo della Cina: “Se davvero la Corea del Sud non vuole la guerra sulla penisola coreana, dovrebbe cercare di arrestare questa esercitazione militare”.

Il ministro cinese per gli affari esteri ritiene che la responsabilità della grave tensione che si è determinata tra Stati Uniti e Corea del Nord sia da attribuirsi parimenti a entrambi i paesi e non soltanto alla Corea del Nord.

La dichiarazione più importante è forse quella del neoeletto presidente della Corea del Sud, Moon, il quale, ridimensionando le minacce di Trump, ha detto che nessuna guerra contro la Corea del Nord avrà mai inizio senza l’autorizzazione della Corea del Sud, nonostante sia uno stretto alleato degli Stati Uniti. Moon ha ribadito di essere assolutamente contrario a ogni ipotesi di guerra con la Corea del Nord. Queste sono state le sue parole testuali durante una trasmissione televisiva: “Un’azione militare sulla penisola coreana può essere decisa soltanto dalla Corea del Sud. Nessun altro può decidere di intraprendere un’azione militare senza il consenso della Corea del Sud”. Le sue conclusioni di Moon sono state ruvide: “Il governo bloccherebbe la guerra con tutti i mezzi”.

 

 

 

 

 

di Alessandro Orsini

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