GORBAČEV ESORTA MOSCA E WASHINGTON A RICONCILIARSI

Pubblicato il 10 agosto 2017 alle 21:00 in Russia

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Il presidente sovietico Michail Gorbačëv ha esortato Mosca e Washington ad iniziare a collaborare e a cercare compromessi.

“Se durante la Guerra Fredda sono stato in grado di trovare un linguaggio comune con l’Occidante, nonostante la tensione accumulata ci avesse spinto sull’orlo del conflitto nucleare, non vedo perché non si possa puntare sulla via del dialogo anche oggi”, queste le parole dell’ultimo segretario generale del comitato centrale del PCUS, ultimo leader sovietico, Michail Sergeevič Gorbačëv, durante un’intervista rilasciata al quotidiano Anadolu.

L’ex presidente sovietico avrebbe dunque esortato la Russia e gli Stati Uniti a intraprendere la via del dialogo e dei compromessi “prima che sia troppo tardi”.

Bandiere della Russia e degli Stati Uniti. Fonte: Eurasia

Bandiere della Russia e degli Stati Uniti. Fonte: Eurasia

“Dopo più di 40 anni di Guerra Fredda, la mia prima conversazione con il presidente Reagan a Ginevra è stata un susseguirsi di polemiche e accuse reciproche, ma ho capito che in quel momento il mondo era sull’orlo di una guerra nucleare ed ignorare la situazione e continuare su quella linea non era possibile”, racconta Gorbačëv. “Se si fosse scatenata una guerra, con tutte quelle armi da parte di entrambi avremmo certamente distrutto la Terra”.

“Arrivare ad un punto simile, una situazione di tensione come quella di quegli anni, ha costretto tutti a riflettere, a portare avanti il dialogo, a chiudere un occhio se necessario,  a prescindere da quanta ostilità sentissimo gli uni verso gli altri. Bisogna sempre, nelle situazioni difficili, trovare occasioni d’incontro, di dialogo. Dopo la firma dei due accordi per la riduzione degli armamenti, dopo lunghi negoziati, ci fu una svolta nella coscienza di milioni di persone e fu in quel momento che raggiungemmo un nuovo livello nelle relazioni tra i due paesi” ha proseguito l’ex segretario generale del comitato centrale del Partito Comunista.

“Il mio consiglio ai leader attuali è quello di non farsi prendere dal panico, non agire d’impulso e non giocare al gioco di spaventare l’altro. Bisogna usare la via del dialogo e saper negoziare, prima che sia troppo tardi”.

 

Traduzione dal russo  a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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