TRUMP TUONA CONTRO LA COREA DEL NORD

Pubblicato il 9 agosto 2017 alle 15:01 in USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente americano Donald Trump ha minacciato di ricorrere “al fuoco e alla furia” contro la Corea del Nord, nel caso in cui Pyongyang continuasse a mettere in pericolo gli Stati Uniti.

Tali dichiarazioni sono state rilasciate martedì 8 agosto da Trump, in un clima di massima tensione con la Corea del Nord, per via delle sue attività provocatorie nei confronti degli USA. Con il linguaggio duro utilizzato, il presidente americano vuole dissuadere Pyongyang dal commettere qualsiasi altra azione offensiva nei confronti di Washington. Tuttavia, non è chiaro se Trump sarà disposto a oltrepassare il limite e ricorrere davvero all’uso della forza. Come riportato dal New York Times, alcuni ufficiali americani hanno riferito che un bombardamento preventivo è tra le opzioni di ultima istanza. “La Corea del Nord farà bene a non minacciare più gli Stati Uniti”, ha riferito Trump ai giornalisti, aggiungendo che “(i nordcoreani) saranno colpiti dal fuoco e dalla furia che il mondo non ha mai visto”. In riferimento al leader di Pyongyang, Kim Jong-un, il presidente americano ha dichiarato che “ha minacciato oltre ogni limite”.

Dall’altra parte, la Corea del Nord, poche ore dopo le affermazioni di Trump, ha reso noto di programmare un lancio di un missile capace di creare un’ondata di fuoco avvolgente intorno all’isola dell’oceano Pacifico occidentale Guam, dove gli USA hanno una base aerea militare molto importante. Nei mesi recenti, aerei americani sono decollati da Guam per effettuare giri di ricognizione sulla penisola coreana, e per dare una dimostrazione di forza.

Il linguaggio particolarmente duro di Donald Trump è stato diverso da quello rigido ma misurato che il presidente aveva sempre usato in passato nei confronti della Corea del Nord. Qualsiasi fosse l’intento, tali parole hanno dato una forte scossa. Ad avviso dei sostenitori di Trump, il presidente, così facendo, ha cercato di attirare l’attenzione di Kim Jong-un con il suo stesso linguaggio minaccioso; i critici, invece, temono che Trump possa coinvolgere gli USA in una guerra con conseguenze devastanti.

Secondo Mark Dubowitz, capo esecutivo della Foundation for Defense of Democracies, questa volta, l’amministrazione Trump sta affrontando una situazione più pericolosa rispetto alle amministrazioni precedenti. “La normale retorica diplomatica utilizzata dalla Casa Bianca non aveva fatto effetto sul regime di Pyongyang. Questo nuovo linguaggio sottolinea che il Paese più potente del mondo (gli USA) ha le sue opzioni per sedare il conflitto”.

Tuttavia, ad avviso della senatrice democratica californiana Dianne Feinstein, i commenti forti di Trump sono controproducenti. “Il presidente non sta migliorando la situazione con questo linguaggio”, ha riferito la Feinstein in un comunicato. Il senatore repubblicano John McCain si è detto d’accordo con l’opinione della senatrice, riferendo che, con le sue azioni, il presidente americano sta avvicinando gli Stati Uniti ad un confronto pericoloso.

Intanto, presso la base di Guam, il governatore Eddie Calvo ha riferito che il grado di allerta nei confronti della Corea del Nord non è cambiato.

La Corea del Nord ha accelerato il proprio programma nucleare da quando Trump ha assunto la carica di presidente americano, il 20 gennaio 2017. Già durante la propria campagna elettorale, il leader statunitense aveva giurato che non avrebbe permesso a Pyongyang di costituire una minaccia. L’ultima azione provocatoria effettuata dalla Corea del Nord è avvenuta venerdì 28 luglio, quando Pyongyang ha testato un missile balistico intercontinentale che, ad avviso degli esperti, sarebbe in grado di raggiungere la costa occidentale statunitense. Si è trattato del secondo lancio nel giro di un mese compiuto dal regime di Kim Jong-un. Il giorno precedente, il Congresso americano aveva passato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Corea del Nord, l’Iran e la Russia. Il 5 agosto, infine, il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha adottato una risoluzione volta a imporre ulteriori misure restrittive nei confronti di Pyongyang.

Sofia Cecinini

Il presidente americano, Donald Trump. Fonte: Wikipedia

Il presidente americano, Donald Trump. Fonte: Wikipedia

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.