Privatizzazioni: Mosca apre alla Cina

Pubblicato il 4 agosto 2017 alle 6:07 in Russia

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Mosca cerca di attrarre capitali e imprese cinesi nei piani di privatizzazione in corso nella Federazione, sottolineando così come le sanzioni occidentali rinforzino sempre più i legami economici con Pechino.

A sinistra, il presidente della Russia Vladimir Putin, a destra il presidente della Cina, Xi JInping

A sinistra, il presidente della Russia Vladimir Putin, a destra il presidente della Cina, Xi JInping in occasione di un vertice lo scorso aprile. Fonte:kremlin.ru

Il ministro dello sviluppo economico della Russia Maksim Oreškin in un vertice con il ministro del commercio cinese Zhong Shan ha affrontato il tema della partecipazione di società della Repubblica Popolare nelle privatizzazioni di aziende statali russe. Sul tavolo anche le misure per aumentare gli investimenti reciproci.

Il Ministro russo dello Sviluppo Economico si trova a Shanghai, dove è in corso un incontro dei ministri economici dei paesi del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa). A margine del vertice si è svolta la XX sessione della commissione congiunta russo-cinese sul commercio e la cooperazione economica.

Secondo Oreškin, in occasione della sessione della commissione, le parti hanno discusso una serie di direzioni prioritarie nella cooperazione tra i due paesi, e in particolare riguardo allo sviluppo del commercio bilaterale sono state prese alcune decisioni importanti, tra cui la rimozione delle barriere doganali e la semplificazione dell’accesso reciproco ai mercati commerciali della controparte.

“C’è un obiettivo stabilito dalle leadership dei nostri Paesi: aumentare lo scambio commerciale, pertanto lavoreremo a stretto contatto per raggiungere questo obiettivo” — ha dichiarato Oreškin alla stampa al termine del vertice. Secondo il ministro, la Russia e la Cina hanno inoltre in programma di sviluppare attivamente la cooperazione tra le regioni e in particolare tra le regioni di frontiera tra i due paesi.

“Un altro vettore sono gli investimenti. Si tratta dell’attrazione di investimenti delle imprese cinesi nel business russo e dei capitali russi nel mondo imprenditoriale cinese. Qui sono stati raggiunti diversi traguardi, su tutti l’istituzione di fondi d’investimento comuni” – ha aggiunto Oreškin.

Per quanto riguarda le privatizzazioni russe, vero tema centrale del summit, si tratta di un’operazione in cui Mosca spera di attrarre imprese e capitali cinesi. Il Ministro ha sottolineato l’interesse di Pechino ed ha commentato che si sta lavorando in tutte le direzioni.

Secondo Oreškin, uno degli obiettivi del lavoro congiunto di Russia e Cina è la creazione di un clima favorevole per le imprese.

“È necessario creare un ambiente imprenditoriale tale, che consenta alle società russo-cinesi di cooperare e di non competere nei rispettivi asset di mercato. Un altro punto molto importante è lo sviluppo di piattaforme comuni nell’e-commerce. Anche questo consentirà di sviluppare la cooperazione commerciale ed economica tra i nostri Paesi”— ha concluso il ministro russo.

Le sanzioni occidentali, rinnovate nei giorni scorsi, hanno dunque spinto Mosca a cercare di rinforzare ulteriormente la partnership economica con Pechino, la cui presenza nel mercato russo è ormai di fondamentale importanza.

 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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