Afghanistan: offensiva talebana

Pubblicato il 4 agosto 2017 alle 8:32 in Afghanistan Asia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996 al 2001. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo. Nonostante il supporto della NATO, il governo attuale dell’Afghanistan continua a trovarsi in grossa difficoltà a causa della loro forza.

Da giorni, i talebani stanno compiendo una serie di attentati sparsi in tutto il Paese, volti a colpire i militari afghani.

Ieri notte, 4 agosto, hanno avuto luogo due attacchi. Nel primo, un attentatore suicida ha colpito un convoglio di forze armate a Kabul, il secondo in due giorni. Almeno tre civili sono morti, insieme ad un ufficiale della NATO, 5 soldati e un interprete; i feriti, invece, sarebbero 6. Il convoglio apparteneva alla Afghan National Army ed è stato colpito nel distretto di Qarabagh, nella provincia di Kabul. Nel secondo attentato, un gruppo di talebani ha attaccato un mercato nel centro del distretto di Gereshk, nella provincia meridionale di Helmand. L’assalto è avvenuto nel corso di scontri tra le forze di sicurezza afghane e i combattenti dell’area. A causa dell’esplosione di un’autobomba, sono morti 5 soldati.

Solo il 2 agosto, nella provincia di Kandahar, un’autobomba dei talebani si era scagliata contro un convoglio della NATO, uccidendo 2 soldati americani e ferendone altri 4.

Secondo il Country Report on Terrorism del governo americano, nel 2016, l’Afghanistan è stato il secondo Paese del mondo per numero di attentati terroristici, con un totale di 1,340 attacchi che hanno causato la morte di 4,561 persone.

Gli ultimi attacchi si sono verificati in seguito all’aumento delle operazioni anti-terrorismo delle forze di sicurezza afghane nel corso di questa settimana.

Il 31 luglio, nella provincia di Banghlan, a nord, gli agenti di Kabul hanno ucciso 11 talebani, tra cui 3 leader, e ne hanno feriti altri 12.

Il ministero degli interni di Kabul ha reso noto che, il primo agosto, la polizia e l’esercito afghano hanno condotto un’operazione anti-terrorismo nel distretto di Surobi, nella provincia di Paktika, ad est del Paese, nel corso del quale sono stati uccisi 60 talebani, mentre altri 30 sono rimasti feriti. Durante il raid sono state distrutte 14 moto, una mitragliatrice e diverse munizioni che appartenevano ai terroristi. Alla fine delle operazioni, altri 6 talebani sono stati eliminati dalle forze di sicurezza afghane.

Il 2 agosto, il quotidiano afghano, Afghanistan Times, ha riportato che l’Afghan Air Force hanno condotto un bombardamento nelle province intorno alla capitale, di notte, in cui sono stati uccisi 5 talebani, di cui 3 della Rete di Haqqani. Un portavoce della polizia ha riferito che “l’uccisione di questi ribelli è un grosso passo avanti per le forze afghane”, dal momento che la loro eliminazione contribuirà ad aumentare la sicurezza del Paese.

La Rete di Haqqani è un gruppo di insurrezionalisti islamisti attivi in Afghanistan e in Pakistan, molto vicino ai talebani. L’organizzazione prende il nome dal suo fondatore Jalaluddin Haqqani.

Sofia Cecinini

Esercito Afghano. Fonte: Wikipedia Commons

Esercito Afghano. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.