USA e Russia: parla Rex Tillerson

Pubblicato il 2 agosto 2017 alle 21:01 in USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il 27 luglio, il Senato americano ha approvato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, forzando Trump ad adottare una politica più rigida nei confronti di Mosca.

L’amministrazione del nuovo presidente era contraria all’adozione di tali misure, ritenendo, al contrario, di voler portare avanti una diplomazia più flessibile e collaborativa con la Russia, lo stesso Paese che, secondo le agenzie di intelligence statunitensi, avrebbe interferito nel corso delle elezioni presidenziali dell’anno scorso. Tuttavia, adesso, Trump si trova in una posizione che avrebbe voluto evitare, essendo costretto a prendere un’imminente decisione riguardo al pacchetto di sanzioni. A tale proposito, ieri martedì primo agosto, il vice presidente Mike Pence ha riferito che il leader americano firmerà molto presto le misure contro la Russia, giacchè la sua amministrazione ha dichiarato di supportare gli alleati dell’Europa dell’est di fronte alle attività destabilizzanti del presidente russo, Vladimir Putin, ai confini con l’Ucraina.

Il Washington Post ha riportato che il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, ritiene che le nuove sanzioni approvate dal Congresso costituiranno un nuovo ostacolo per le relazioni tra i due Paesi. Come Trump, Tillerson avrebbe preferito portare avanti una politica più amichevole nei confronti di Mosca. “La situazione è brutta, ma credetemi, potrà andare peggio”, ha riferito il segretario di Stato americano.

In risposta all’annuncio delle nuove sanzioni, Putin, lunedì 31 luglio, ha ordinato agli Stati Uniti di diminuire il proprio personale diplomatico in Russia, dimostrando che il tentativo di distensione sperato da Trump, in definitiva, non è riuscito a realizzarsi. “Né il presidente, né io siamo contenti di questa situazione”, ha affermato Tillerson, spiegando che, nonostante loro pensassero che l’imposizione di nuove sanzioni non sarebbe stata una buona idea, il Congresso ha deciso diversamente. Il Washington Post spiega che, se Trump ponesse il veto sulla decisione del Congresso, questo lo scavalcherebbe quasi sicuramente. Ciò si verificherebbe per un motivo preciso: in un momento in cui l’FBI e i comitati del Congresso stanno indagando sui legami tra Trump e la Russia nel corso della campagna presidenziale, lo scavalcamento del veto del presidente dimostrerebbe che gli ufficiali americani non vogliono che Trump tenti di difendere la Russia dalle sanzioni. Più semplicemente, il Congresso non supporta la politica estera di Trump con Mosca e, di conseguenza, farebbe di tutto per bloccare qualsiasi mossa in favore di Putin.

Nonostante gli sviluppi, fino ad ora, non siano stati positivi, Tillerson ha fatto notare che, grazie all’accordo tra USA e Russia sul cessate il fuoco nel sud-est della Siria, sembra che esistano opportunità per un’effettiva collaborazione tra i due Paesi.

La Russia e gli Stati Uniti hanno a lungo sostenuto parti opposte nel conflitto in Siria. All’inizio della guerra civile, il 15 marzo 2011, si formarono due blocchi politico-militari: da un lato le forze di Assad, sostenuto da Russia, Iran e milizie libanesi di Hezbollah; dall’altro l’opposizione siriana, supportata da Stati Uniti, Arabia Saudita, Turchia e Qatar, che hanno cercato di rovesciare il regime di Assad. Il 19 luglio scorso, la CIA ha annunciato la fine di un programma di supporto ai ribelli siriani e, il 28 luglio, la coalizione internazionale a guida americana ha dichiarato di continuare a supportare solo quei gruppi di ribelli che combattono l’ISIS e non il regime di Assad.

Dal momento che il Congresso sta cercando di bloccare i tentativi di Trump di portare avanti una politica più amichevole con la Russia, il presidente americano sta cercando di avvicinarsi comunque a Mosca, attraverso una politica diversa in Siria. Le ultime mosse, non a caso, sembrano volte a raggiungere un punto di intesa con la Russia su un terreno che fino a poco tempo fa era di massima tensione.

Sofia Cecinini

Il Segretario di Stato americano, Rex Tillerson. Fonte: Wikipedia.

Il Segretario di Stato americano, Rex Tillerson. Fonte: Wikipedia.

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.