Siria: prime elezioni curde

Pubblicato il 1 agosto 2017 alle 5:03 in Medio Oriente Siria

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Dopo due giorni di consultazioni, che si sono tenute dal 27 al 29 luglio 2017, il Congresso costitutivo del sistema democratico federale del nord della Siria, o Unione curda del nord della Siria, ha indetto le prime elezioni locali nel territorio curdo siriano.

Il sistema federale curdo nel nord della Siria è stato proclamato unilateralmente dai curdi il 17 marzo 2016, dopo la nascita del congresso costitutivo, e non è stato mai riconosciuto dal governo di Bashar Al-Assad. Il governo di Damasco si è opposto alla creazione del sistema federale curdo nel territorio siriano e ha affermato che questo non ha alcuna “base legale”. Inoltre, ha sottolineato che “a livello politico, non ci sarà nessuna conseguenza all’annuncio della costruzione di un sistema federale da parte dei curdi”.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa curda “Al-Hiwar News”, l’assemblea costituente si è riunita giovedì 27 luglio per discutere la legge elettorale e le divisioni amministrative. Alla riunione avrebbero partecipato i rappresentanti di “tutte le regioni, le province e i territori del nord della Siria: Al-Jazira, Kobane (o Ayn Al-Arab), Afrin, Tell Abyad e la zona di Shahba”.

La riunione si è conclusa sabato 29 luglio con l’approvazione della legge elettorale e delle divisioni amministrative. In tale occasione, sono state stabilite anche le date in cui si terranno le elezioni, che verranno suddivise in tre fasi. La prima fase prevede le elezioni degli enti che guidano le comunità locali, che avranno luogo il 22 agosto 2017. La seconda fase comprende le elezioni comunali nei villaggi, nei comuni e nelle province, indette per il 3 novembre 2017. La terza fase riguarda le elezioni regionali, che si svolgeranno il 19 gennaio 2018.

Le prime elezioni curde in territorio siriano sono state annunciate dopo quasi due mesi dalla proclamazione di un referendum nel Kurdistan iracheno in merito all’indipendenza della regione dall’Iraq, annunciato il 10 giugno 2017. Il referendum si terrà il 25 settembre 2017.

La decisione di indire le prime elezioni nel territorio curdo siriano preoccupa notevolmente il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che teme la creazione di uno Stato curdo nel nord della Siria, al confine con la Turchia.  Il presidente turco considera le People Protection Units – che costituiscono la componente principale del partito dell’unione democratica curda siriana – come un gruppo terroristico legato al Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK), un partito politico e paramilitare curdo ritenuto illegale in Turchia.

Recentemente, nella conferenza stampa a margine del G20, che si è tenuto venerdì 7 e sabato 8 luglio 2017 ad Amburgo, Erdogan aveva ribadito l’opposizione del suo Paese alla creazione di qualsiasi entità curda vicino ai confini turchi e aveva sottolineato che la Turchia non tollererà “coloro che minacciano i confini” e non permetterà “la creazione di uno stato curdo nel nord della Siria”.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Dimostrazioni dei curdi contro il governo siriano. Fonte: Wikipedia.

Dimostrazioni dei curdi contro il governo siriano. Fonte: Wikipedia.

di Redazione

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