Raqqa: verso la completa liberazione

Pubblicato il 29 luglio 2017 alle 14:03 in Medio Oriente Siria

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Ieri, venerdì 28 luglio, lo Stato Islamico ha lanciato un’offensiva contro le Syrian Democratic Forces nella parte orientale di Raqqa.

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, gli scontri avrebbero colpito un campo profughi, causando la morte di numerosi civili e combattenti delle Syrian Democratic Forces. Al momento, non sono stati forniti ulteriori dettagli.

L’offensiva dello Stato Islamico è stata lanciata dopo che, mercoledì 26 luglio, le Syrian Democratic Forces, sostenute dagli Stati Uniti, hanno preso il controllo di metà della città di Raqqa, capitale de facto dello Stato Islamico, dopo meno di due mesi da quando i combattenti sono entrati nella città.

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani “le Syrian Democratic Forces hanno preso il controllo di circa il 50% della città di Raqqa, nonostante la resistenza dello Stato Islamico”.

Le Syrian Democratic Forces sono entrate a Raqqa il 5 giugno 2017, dopo aver combattuto per mesi nelle aree limitrofe. Il 2 luglio, le truppe curde sono penetrate nella città vecchia, uno dei punti più controllati dallo Stato Islamico.

L’offensiva delle Syrian Democratic Forces è avvenuta in supporto ai raid aerei della coalizione, a guida americana, che sta combattendo lo Stato Islamico in Siria e in Iraq.

Le Syrian Democratic Forces costituiscono l’unità di difesa del popolo curdo, braccio armato del partito dell’unione democratica curda siriana, e sono supportate dalla coalizione, a guida americana, nella lotta contro lo Stato Islamico. Oltre al supporto negli attacchi congiunti contro l’ISIS, gli Stati Uniti forniscono ai combattenti curdi armi, attrezzature e consiglieri delle forze speciali.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Syrian Democratic Forces. Fonte: Wikimedia Commons.

Syrian Democratic Forces. Fonte: Wikimedia Commons.

di Redazione

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