Possibili tensioni tra Inghilterra e Cina nel Mar Cinese Meridionale

Pubblicato il 28 luglio 2017 alle 20:01 in Europa

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L’Inghilterra ha intenzione di inviare due navi da guerra “colossali” nel Mar Cinese Meridionale.

Giovedì 27 luglio, il ministro degli esteri inglese, Boris Johnson, in visita in Australia, ha riferito che la marina inglese invierà presto due colossali navi da guerra, appena costruite, nel Mar Meridionale Cinese. Johnson non ha specificato la data esatta dell’invio, ma ha aggiunto che tale decisione mira a dimostrate che il Regno Unito è convinto che la libertà di navigazione nel Mar Cinese Meridionale sia di vitale importanza per il commercio internazionale. In un’intervista con Reuters, il ministro della difesa inglese, Michael Fallon, allo stesso modo, ha riferito che la Cina non potrà impedire alle navi britanniche di navigare nel Mar Cinese Meridionale. Johnson, nel corso di un evento a Sidney, la sera di giovedì, ha chiesto a tutti gli attori presenti nel Mar Cinese Meridionale di rispettare la libertà di navigazione sancita dal diritto internazionale, riferendo che le navi da guerra inglesi potrebbero passare attraverso lo stretto di Malacca, il quale connette l’oceano Indiano al Mar Cinese Meridionale.

La Cina reclama il proprio controllo su quasi tutto il territorio del Mar Cinese Meridionale e, per questa ragione, ha militarizzato diverse isole della regione, trasformandole in vere e proprie basi militari. Oggi, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lu Kang, ha affermato che “determinati Paesi mirano a creare tensioni nel Mar Cinese Meridionale”, e che, di conseguenza, gli abitanti della regione sono allarmati.

La Cina non è l’unico Paese a reclamare la propria sovranità sul Mar Cinese Meridionale; anche il Brunei, la Malesia, le Filippine, Taiwan e il Vietnam sono coinvolte nella disputa territoriale. Per questo motivo, da anni, l’area è teatro di tensioni internazionali. In particolare, sia gli USA, sia l’Inghilterra non riconoscono le rivendicazioni territoriali della Cina, e sostengono che le navi dovrebbero poter navigare liberamente nelle acque intorno alle sole occupate da Pechino, come accade nelle altre acque internazionali.

Recentemente, Pechino ha accusato USA di aver sollevato una provocazione politica e militare, effettuando operazioni simili a quelle che il Regno Unito ha annunciato di fare. L’ultima tensione si è verificata domenica 2 luglio, una nave da guerra degli Stati Uniti si è avvicinata alle isole Paracel, nel Mar Cinese Meridionale, le quali si trovano in un arcipelago occupato dalla Cina. Oltre agli USA, la marina australiana e giapponese hanno effettuato operazioni di perlustrazione nel mese di luglio, nel corso delle quali navi da guerra cinesi le hanno raggiunte per scortarle.

Sotto la guida dell’ex primo ministro inglese, David Cameron, i rapporti tra Londra erano stati decisamente più amichevoli grazie alla sua politica estera, la quale mirava a rendere l’Inghilterra il Paese occidentale più aperto nei confronti della Cina. Tuttavia, tale idillio è svanito presto per due motivi. In primo luogo, dal momento che l’Unione Europea è uno dei principali partner commerciali di Pechino, la Brexit ha fatto nascere tensioni e interrogativi riguardo ai futuri rapporti commerciali con la Cina. In secondo luogo, l’attuale premier inglese, Theresa May, sta portando avanti una politica estera diversa da quella di Cameron, privilegiando i rapporti commerciali con gli Stati Uniti..

Sofia Cecinini

Ministro degli esteri inglese, Boris Johnson. Fonte: Flickr

Ministro degli esteri inglese, Boris Johnson. Fonte: Flickr

di Redazione

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