Spagna: corruzione, ascoltato Rajoy

Pubblicato il 26 luglio 2017 alle 19:59 in Europa

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Mariano Rajoy è stato interrogato oggi, 26 luglio, dall’avvocato José Mariano Benítez de Lugo, che rappresenta la parte civile nel processo sui finanziamenti in nero e la corruzione del Partito Popolare di cui il Premier è leader sin dal 2004.

Il Presidente del Governo spagnolo Mariano Rajoy. Fonte: Wikimedia Commons

Il Presidente del Governo spagnolo Mariano Rajoy. Fonte: Wikimedia Commons

Mariano Rajoy ha respinto le accuse formulate dall’avvocato di parte civile José Mariano Benítez de Lugo ed ha sottolineato di non essere a conoscenza dell’esistenza di una “cassa-B”, utilizzata per gestire i finanziamenti in nero del Partito Popolare, smentendo quanto dichiarato lo scorso 16 gennaio dall’ex tesoriere del partito Luis Bárcenas. Il Premier ha assicurato di essere venuto a conoscenza dalla stampa dell’esistenza dei conti in Svizzera dell’ex tesoriere, da cui venivano maneggiati finanziamenti occulti del partito.

“Le mie responsabilità sono politiche, non finanziarie” ha dichiarato Rajoy dinanzi ai giudici del tribunale di San Fernando de Henares (Madrid). È la prima volta nella storia della democrazia spagnola che un capo di governo è chiamato a testimoniare in un processo.

Le cosiddette “carte di Bárcenas”, documenti manoscritti in cui l’ex tesoriere del Partito Popolare annotava tutto quanto riguardante la “cassa-B” sono state definite da Rajoy “assolutamente false”. In quei documenti sono chiamati in causa lo stesso Rajoy, la segretaria generale del partito María Dolores de Cospedal, l’ex presidente del partito e della Comunità di Madrid Esperanza Aguirre e molti altri leader popolari.

A proposito di Esperanza Aguirre, Rajoy ha dichiarato di averle chiesto espressamente di controllare cosa stesse accadendo nelle sezioni del partito di alcuni comuni della Comunità di Madrid. “Io non posso controllare cosa succede in tutti gli 8000 comuni spagnoli” – si è difeso il Premier.

Il Partito Popolare spagnolo è al centro di diverse inchieste giudiziarie per corruzione, finanziamento illecito e riciclaggio di denaro nelle comunità autonome di Valencia, Madrid, Murcia e Isole Baleari. Nel parlamento spagnolo sono sorte due commissione d’indagine in materia, in contrasto fra loro. Quella del Congresso, presieduta dal deputato di Nueva Canarias Pedro Quevedo, dominata dall’opposizione, quella del Senato, al contrario, è appannaggio del Partito Popolare che alle camera alta ha la maggioranza assoluta.

 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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