Venezuela: il Portogallo blocca le sanzioni UE

Pubblicato il 19 luglio 2017 alle 14:24 in America Latina Venezuela

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La Commissione Europea è pronta ad applicare sanzioni al Venezuela nel caso il presidente Maduro prosegua nel suo intento di convocare un’Assemblea Costituente che tagli fuori l’opposizione dal processo legislativo. 

Il ministro degli esteri portoghese Augusto Santos Silva. Fonte: dn.pt

Il ministro degli esteri portoghese Augusto Santos Silva. Fonte: dn.pt

Continua lo scontro tra il Venezuela e la comunità internazionale dopo il referendum convocato dal Parlamento per bloccare il progetto di Costituente del presidente Maduro. Lo scorso 16 luglio, 7.2 milioni di venezuelani si sono recati alle urne per impedire al governo di convocare l’Assemblea Costituente il prossimo 30 luglio. Su 19.8 milioni di aventi diritto al voto, un risultato buono ma non eccelso, e Maduro ha deciso di andare avanti.

Le diplomazie latinoamericane, Messico, Cile e Panama in testa, si sono mosse per cercare di convincere il governo a recedere dal progetto e a tornare al tavolo delle trattative. Il presidente della Colombia Juan Manuel Santos è volato a Cuba per incontrare il principale alleato di Maduro e chiedere a Castro di intervenire per scongiurare il peggio.

Gli Stati Uniti hanno minacciato “azioni economiche forti e rapide” contro Caracas.  A tali sanzioni si sono detti favorevoli il premier spagnolo Rajoy e la commissaria europea Mogherini, cui è toccata una furiosa reprimenda in diretta televisiva del leader venezuelano.

A Bruxelles il capo della diplomazia spagnola Alfonso Dastis ha contemplato la possibilità di varare sanzioni contro Caracas, e Federica Mogherini ha sottolineato come la cosa sia allo studio della commissione. La delegazione della UE a Caracas ha presentato una relazione in cui si rende noto come molti paesi, inclusi i 5 grandi (Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Italia) siano a favore delle sanzioni, mentre altri si dicono pronti a votarle nel caso la situazione degeneri. Assolutamente contrario, secondo la delegazione a Caracas citata dal quotidiano El País, il Portogallo. 

Lisbona aveva inviato nelle scorse settimane una delegazione di alto livello a Caracas per assicurare la protezione della comunità luso-venezuelana e garantire l’operatività delle aziende portoghesi in Venezuela.

La ricostruzione della delegazione europea in Venezuela è stata smentita dal governo di Lisbona, che tuttavia non nega di essere contrario alle sanzioni, ma sottolinea come il problema non sia mai stato affrontato. “Il Portogallo non si è opposto ad alcuna sanzione contro il Venezuela per la semplice ragione che la questione non è stata mai discussa in sede europea” rende noto un comunicato ufficiale del Ministero degli Esteri del paese.

 

Traduzione dallo spagnolo e dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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