Referendum in Venezuela: vince il ‘no’ ma l’opposizione resta delusa

Pubblicato il 17 luglio 2017 alle 12:15 in America Latina Venezuela

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Il simbolico referendum convocato in Venezuela dalle forze della Mesa de la Unidad Democrática (MUD), la coalizione dell’opposizione, non ha sortito i risultati sperati. Sette milioni di elettori, su 19 milioni di aventi diritto, hanno preso parte alla consultazione; non abbastanza per ‘costringere’ Maduro ad avviare una transizione democratica per un cambiamento del regime politico. 

Sono 7.2 milioni i venezuelani che hanno partecipato alla consultazione popolare non ufficiale organizzata dall’opposizione nella giornata di ieri per pronunciarsi sul suo programma politico. L’esito della consultazione è stato schiacciante: il 98,4% si è espresso contro il suo piano di riscrivere la Costituzione. L’esito della consultazione è stato divulgato dalla “commissione di garanti” del referendum. “È evidente che il popolo venezuelano abbia voluto inviare un messaggio chiaro all’attuale governo e al mondo intero”, ha commentato il rettore dell’Università centrale del Venezuela, Cecilia García Arocha. “Sono stati circa 700.000 i venezuelani che hanno votato all’estero, una cifra più che soddisfacente”, ha aggiunto. Gli aventi diritto al voto, in Venezuela, sono 19 milioni, su una popolazione totale di 31 milioni circa.

Proteste in Venezuela. Fonte: commons.wikimedia.org

Proteste in Venezuela. Fonte: commons.wikimedia.org

Nel frattempo continua l’ondata di violenza nel Paese. Due persone sono rimaste uccise domenica durante le votazioni. Secondo i media locali, alcuni uomini armati avrebbero preso d’assalto un seggio elettorale nei pressi di una chiesa a Catia, una cittadina a nord ovest della capitale. La conferma è arrivata dal portavoce dell’opposizione, Carlos Ortiz. Altre quattro persone sono rimaste gravemente ferite.

Alcuni testimoni hanno riferito che durante l’attacco circa 500 persone si sarebbero rifugiate all’interno della chiesa adiacente al seggio, mentre gli uomini armati a bordo di motociclette, appartenenti alle milizie paramilitari pro-governative, sparava indiscriminatamente contro chiunque fosse in coda davanti al seggio.

Nonostante l’affluenza non sia stata quella sperata dall’opposizione, il risultato è stato netto: oltre il 98% dei partecipanti alla consultazione, sebbene simbolica, si è espressa contro la nuova Assemblea Costituente proposta dal presidente Maduro e per la quale si andrà a votare fra meno di due settimane, precisamente il 30 luglio. Con il plebiscito di ieri, domenica 16 luglio, l’obiettivo dell’opposizione venezuelano era proprio questo: impedire la Costituente di Maduro, considerata illegale, e restituire al Paese un governo democratico tramite nuove elezioni generali.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, anche il presidente della Colombia Juan Manuel Santos si sarebbe mostrato intenzionato ad impedire la Costituente di Maduro nel corso della sua visita ufficiale a Cuba. Il presidente colombiano avrebbe cercato l’appoggio di Raúl Castro affinché intervenga su Maduro spingendolo a rinunciare alla nuova Costituente.

 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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