Libia e Italia: il gigante russo osserva

Pubblicato il 17 luglio 2017 alle 12:44 in Africa Libia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Libia non riesce a unificarsi. Due governi rivali, uno a Tripoli, sostenuto da Stati Uniti e Italia, l’altro a Tobruk, sostenuto da Russia e Egitto, si contendono la legittimità politica. Entrambi i governi cercano di avanzare, l’uno a spese dell’altro. La conseguenza, con grave danno per l’Italia, è che nessuno controlla realmente le coste della Libia. Sarebbe più corretto affermare che la Libia non è più uno Stato.

È di oggi la notizia che Al-Serraj, premier del governo di Tripoli, ha presentato una road map che, nelle sue parole, “contribuirà a far uscire il Paese dalla crisi”, ristabilendo l’unità e la pace in Libia. Al-Sarraj ha dichiarato che “la pazienza dei libici si sta esaurendo ed è giunto il momento di collaborare”. Ha, inoltre, aggiunto che il consiglio presidenziale “potrebbe adottare misure straordinarie per risolvere tale questione”.

L’annuncio del premier di Tripoli è ottimistico. I numerosi tentativi falliti di riunificazione della Libia inducono alla cautela. Il governo di Al-Sarraj è nato sotto l’egida dell’ONU, con il compito specifico di costruire uno Stato unitario. Il problema è che la Russia e l’Egitto conservano un forte interesse a difendere l’autonomia e l’indipendenza del governo di Tobruk. Più in particolare, Putin teme che la riunificazione della Libia, sotto un governo sostenuto da Stati Uniti e Italia, danneggi gli interessi del suo Paese. Italia e Stati Uniti, infatti, applicano le sanzioni contro la Russia per punire l’invasione della Crimea in territorio ucraino. Occorre ricordare che la Russia è stata esclusa dal G7 che si è svolto a Taormina, sotto la presidenza dell’Italia, il 26 e 27 maggio 2017.

La road map presentata da Al-Serraj comprende sette punti:

  • lo svolgimento di elezioni presidenziali e parlamentari congiunte nel marzo 2018;
  • la prosecuzione dell’accordo politico e del lavoro del governo di Tripoli fino all’elezione del presidente del governo;
  • la creazione, sotto la supervisione delle Nazioni Unite, di comitati di dialogo tra la Camera dei rappresentanti e lo Stato, con il compito di discutere la legge elettorale e la proposta di emendamento della Costituzione;
  • l’imposizione del cessate il fuoco in tutto il Paese, escluse le misure adottate per combattere il terrorismo;
  • la costituzione di comitati della Camera dei rappresentanti e dello Stato, con lo scopo di avviare l’integrazione delle istituzioni dello Stato che al momento sono divise;
  • l’impegno del governo di Tripoli a introdurre servizi per i cittadini e l’impegno della Banca Centrale Libica a risolvere il problema della liquidità e del controllo del tasso di cambio del dinaro;
  • la creazione di un Consiglio Supremo di Riconciliazione Nazionale composto da 100 membri.

Alessandro Orsini e Laura Cianciarelli, che ha tradotto i testi arabi

Vladimir Putin. Fonte: Wikipedia.

Vladimir Putin. Fonte: Wikipedia.

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.