Libia e Italia: un problema senza fine

Pubblicato il 12 luglio 2017 alle 10:11 in Africa Libia

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Il crollo di Gheddafi in Libia è considerato uno dei danni maggiori inferto alla politica estera italiana e ai suoi interessi nel Mediterraneo. Dopo una fase convulsa, in Libia, dove perdura una situazione caotica, si sono costituiti due governi rivali. Il primo è a Tripoli, voluto dall’ONU con il sostegno preponderante di Stati Uniti e Italia. Il secondo è a Tobruk, protetto da Russia ed Egitto. Il governo di Tripoli è stato creato dall’ONU il 30 marzo 2016 con il compito di unificare il Paese. Tuttavia, il governo di Tobruk, potendo contare su alleati potenti, ha rifiutato di sciogliersi e conserva tutta la sua autonomia. Per colmo del paradosso, è proprio il governo di Tripoli, che avrebbe dovuto unificare il Paese, che deve fronteggiare le maggiori divisioni al proprio interno. È infatti costretto a scontrarsi nella stessa città di Tripoli con un altro governo, guidato da Khalifa al-Ghuwail, che rivendica la legittimità politica. Gli scontri tra quelli che si potrebbero definire i “due governi di Tripoli” sono sempre una cattiva notizia per l’Italia. Più si scontrano, più si allontana la possibilità di stabilizzare la Libia. Se la Libia non sarà unificata sotto un solo governo, le sue coste continueranno a essere battute dai trafficanti umani. I governi italiani di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni sono stati i più impegnati nel sostegno al nuovo governo di Tripoli voluto dall’ONU.

Ieri, martedì 11 luglio, si sono verificati nuovi scontri a Tripoli che hanno causato la morte di quattro civili e il ferimento di ventuno persone.

Secondo fonti arabe, gli scontri sono iniziati la sera di domenica 9 luglio nella parte est di Tripoli e si sono protratti fino all’alba di martedì 11 luglio. Motivo del conflitto è stato il tentativo delle forze fedeli al governo guidato da Khalifa al-Ghuwail (Governo di Salvezza Nazionale) di avanzare nella capitale, a danno del governo sostenuto dall’ONU (Governo di Accordo Nazionale).

Già venerdì 7 luglio, il Governo appoggiato dall’ONU aveva ordinato alle sue forze di fronteggiare quelli che descrive come gruppi illegali, nel caso in cui questi avessero tentato di avanzare nella capitale.

Il perdurare degli scontri ha costretto molte persone alla fuga e ha causato ingenti danni a case e negozi.

Lo scontro più violento tra le due parti è avvenuto lo scorso 26 maggio nel sud di Tripoli e ha causato la morte di 50 civili e il ferimento di altri 180. La vittoria è andata al governo sostenuto dall’ONU. La parte sconfitta si è ritirata da alcuni quartieri della città e dall’aeroporto internazionale della capitale, che da quel momento è passato sotto il controllo del governo ONU.

Alessandro Orsini

Traduzione dei testi arabi a cura di Laura Cianciarelli

Renzi e Gentiloni. Fonte: Wikipedia.

Renzi e Gentiloni. Fonte: Wikipedia.

di Redazione

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