Cina: gli Usa si scusano per un errore tecnico

Pubblicato il 11 luglio 2017 alle 15:54 in Asia Cina

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Gli Stati Uniti si sono scusati con la Cina dopo aver diffuso un comunicato con un grave errore formale. La versione diffusa del rapporto sull’incontro da Trump e Xi Jinping ai margini del G20 definiva il presidente della Cina come “presidente della Repubblica di Cina”.

Una gaffe internazionale che è stata accolta da Pechino con indignazione, sebbene il portavoce del Ministero degli Esteri abbia reso noto che gli Usa si sono scusati per aver commesso un “errore tecnico”. L’errore è tecnico, ma sostanziale. Xi Jinping è stato definito nel rapporto statunitense presidente della Repubblica di Cina e non della Repubblica Popolare Cinese. La gravità della svista consiste nel fatto che esiste una Repubblica di Cina. Questo è infatti la denominazione formale di Taiwan, un titolo che risale alla guerra civile cinese tra il Partito Comunista di Mao Zedong e quello Nazionalista di Chiang Kai-Shek. La Repubblica Popolare Cinese non riconosce l’esistenza o la legittimità della Repubblica di Cina, poiché in base al principio una Sola Cina, considera l’isola di Taiwan parte integrante del suo territorio nazionale.

Una svista, un errore di forma che fa tornare in mente la riluttanza iniziale di Trump nel rispettare il principio una Sola Cina. Il presidente, subito dopo le elezioni, aveva fatto infuriare Pechino accettando la telefonata di congratulazioni della presidente di Taiwan, Tsai-Ingwen.

Nel mese di giugno, gli Usa hanno firmato un accordo per la vendita di 1,3 miliardi di dollari di armi a Taiwan, questo a dimostrazione del loro status di maggiore alleato dell’isola, nonostante tra Washington e Taipei non esistano relazioni bilaterali ufficiali.

Bandiere di Usa e Cina. Fonte: Flickr

Bandiere di Usa e Cina. Fonte: Flickr

di Redazione

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