Due bombardieri USA sorvolano il Mar Cinese Meridionale

Pubblicato il 8 luglio 2017 alle 16:16 in Asia Cina

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Due bombardieri degli Stati Uniti hanno sorvolato le acque contese del Mar Cinese Meridionale, venerdì 7 luglio. Si tratta di un’azione volta a tutelare la libertà di volo in una zona che la Cina dichiara essere sotto la sua giurisdizione.

Mentre il presidente della Cina, Xi Jinping, e il presidente Usa, Donald Trump, stanno per incontrarsi in un bilaterale ai margini del vertice G20 di Amburgo, due aerei da guerra degli Stati Uniti sono stati avvistati mentre sorvolavano le acque contese del Mar Cinese Meridionale. Si tratta di un tratto di mare di cui la Cina rivendica la sovranità, ma che è ufficialmente riconosciuto come acque internazionali in cui vige libertà di volo e navigazione.

Gli Stati Uniti hanno un approccio duplice attualmente nei confronti della Cina. Da un lato, Trump intende mettere maggiore pressione e collaborare con Pechino perché agisca per fermare il programma nucleare e missilistico della Corea del Nord, che continua a lanciare provocazioni alla comunità internazionale. Dall’altro, le navi e gli aerei della marina statunitense continuano a irritare Pechino avvicinandosi alle zone che reputa suo territorio. Il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Geng Shuang, in merito all’avvistamento dei due bombardieri B-1B ha affermato che il sorvolo o la navigazione nel Mar Cinese Meridionale non costituisce un problema. La Cina “si oppone fortemente ai singoli paesi che, sotto l’egida della libertà di navigazione e di sorvolo, mettono in mostra la loro potenza militare e minacciano la sovranità e la sicurezza della Cina”, ha spiegato Geng Shuang.

Pechino sta svolgendo un’intensa attività di costruzione di stabilimenti militari sulle scogliere e isolotti – anche artificiali – del Mar Cinese Merdionale ed ha suscitato le critiche degli Stati Uniti che l’accusano di voler così ampliare la sua portata strategica.

Il Mar Cinese Meridionale è una zona acquatica particolarmente ricca di giacimenti di gas naturale e di minerali. Rappresenta altresì l’area di passaggio di moltissime rotte commerciali, su cui transitano ogni anno circa 5 trilioni di dollari di merci. Per queste ragioni tutti gli stati del Pacifico adiacenti rivendicano la sovranità su una o l’altra porzione di acque e di isole, oltre alla Cina ci sono il Brunei, le Filippine, il Vietnam, la Malesia e Taiwan. Gli Stati Uniti, per le stesse motivazioni, si preoccupano invece che il Mar Cinese Meridionale mantenga lo status di acque internazionali e venga preservata la libertà di volo e di navigazione nell’area.

I paesi dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico stanno redigendo un codice di condotta comune per regolare le attività dei vari paesi all’interno delle acque contese. Il codice dovrebbe essere terminato entro la fine del 2017.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

I due bombardieri statunitensi B-1B. Fonte: USPACOM

I due bombardieri statunitensi B-1B. Fonte: USPACOM

di Redazione

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