Siria: coordinamento tra Stati Uniti e Russia

Pubblicato il 7 luglio 2017 alle 12:08 in Medio Oriente Siria

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Gli Stati Uniti si dicono pronti a iniziare operazioni di coordinamento con la Russia per stabilizzare la Siria, attraverso la creazione di una no-fly zone e del monitoraggio del cessate il fuoco.

Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, ha annunciato che gli Stati Uniti sono pronti a coordinare gli sforzi con la Russia in Siria. L’obiettivo è introdurre dei meccanismi condivisi per assicurare la stabilità nel Paese.

Secondo un comunicato emanato mercoledì 5 luglio, la strategia dei due Paesi potrebbe comprendere la creazione di una no-fly zone, il monitoraggio del cessate il fuoco e il coordinamento della distribuzione degli aiuti umanitari.

Tillerson ha affermato che “la collaborazione dei Paesi nella stabilizzazione del Paese getterà le basi per un accordo sul futuro politico della Siria”.

Come ha dichiarato il segretario di Stato americano, è responsabilità della Russia impedire a qualsiasi fazione in Siria di ristabilire il controllo sul territorio, una volta liberato dall’occupazione dello Stato Islamico e di altri gruppi terroristici.

Inoltre, ha aggiunto che gli Stati Uniti e i suoi alleati, uniti nella coalizione internazionale, sono impegnati nel garantire il ritorno dei cittadini nel proprio territorio e ha sottolineato che la Russia ha l’obbligo di prevenire l’utilizzo di armi chimiche da parte del governo siriano.

Tillerson ha espresso tali considerazioni prima dell’incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il suo omologo russo, Vladimir Putin, a margine del G20, che si terrà venerdì 7 e sabato 8 luglio ad Amburgo.

Il presidente americano aveva già prospettato la possibilità di costruire delle zone sicure in Siria per difendere i cittadini e la Russia aveva ottenuto l’approvazione del regime siriano per qualsiasi passo in questa direzione. Nel febbraio scorso, inoltre, molti Paesi si erano impegnati a finanziare la creazione di zone sicure in Siria, secondo quanto riferito da Washington.

Dal 15 marzo 2011 la Siria è dilaniata da una guerra civile che vede contrapporsi due fazioni: da un lato, l’esercito regolare siriano, che fa capo a Bashar Al-Assad, dall’altro le forze dell’opposizione. Il conflitto è alimentato da due blocchi politico-militari. Il primo è rappresentato da Russia, Iran e milizie libanesi di Hezbollah; il secondo blocco è costituito da Stati Uniti, Arabia Saudita, Turchia e Qatar.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson. Fonte: Flickr.

Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson. Fonte: Flickr.

di Redazione

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