Italia: crisi dei migranti

Pubblicato il 5 luglio 2017 alle 15:43 in Europa

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L’Italia, nel 2016, ha ricevuto 123,000 richieste di asilo, segnando un aumento del 47% rispetto al 2015.

Tali dati sono stati annotati nel report annuale sull’andamento delle richieste di asilo in Europa dell’Europen Asylum Support Office (EASO), che ha pubblicato il documento poche ore fa. Il 22% delle richieste di asilo ricevute dal nostro Paese sono state presentate da migranti nigeriani. E’ interessante notare che in Germania, invece, il 36% delle domande sono state presentate da profughi siriani. Dei 101,210 rifugiati che hanno raggiunto le coste dell’Europa via mare, dall’inizio del 2017 a oggi, 85,183 sono approdati in Italia.

Per cercare di meglio gestire l’ondata dei flussi migratori, lo scorso 4 febbraio, l’Italia ha firmato un accordo sull’immigrazione con la Libia, Paese dal quale si verificano la maggior parte delle partenze dei barconi di migranti verso l’Europa. 200 milioni di euro sono stati stanziati per avviare la collaborazione tra i due Stati. Con tale accordo, Roma e Tripoli mirano a intervenire per scoraggiare l’immigrazione clandestina e per rimandare i migranti irregolari nei loro Paesi di provenienza entro una settimana dopo il loro fermo. Successivamente, il 2 aprile, il governo italiano ha reso noto che 60 leaders tribali libici hanno firmato un accordo di pace, accettando di collaborare con le forze di sicurezza italiane per ridurre il flusso di migranti dalla Libia verso l’Europa. I Touareg controlleranno i confini libici con l’Algeria, mentre i Tobou opereranno lungo le frontiere con il Chad ed il Sudan.

Nonostante questi sforzi, i flussi migratori stanno aumentando sempre di più, motivo per cui l’Italia ha minacciato di negare l’approdo nei propri porti alle navi che effettuano i salvataggi al largo delle coste libiche aventi bandiera straniera. Il governo italiano, la scorsa settimana, ha affermato che la situazione sta diventando insostenibile. Venerdì 30 giugno, il premier italiano, Paolo Gentiloni, in visita a Berlino per partecipare all’incontro dei Paesi europei del G20, ha riferito: “L’Italia non si è mai sottratta ai propri impegni per soccorso in mare e accoglienza umanitaria e non intende farlo, ma chiede di discutere del ruolo delle ONG, della missione di Frontex, delle risorse a disposizione per lavorare in Libia e negli altri Paesi africani, della possibilità di allargare i nostri programmi”. Gentiloni, inoltre, ha chiesto che i meccanismi di ricollocamento vengano rispettati e migliorati, dal momento che l’Italia da sola rischia di non riuscire a gestire il crescente numero di rifugiati che arrivano quotidianamente sulle sue coste.

L’European Asylum Support Office è un’agenzia dell’Unione Europea che si occupa di monitorare l’andamento delle richieste di asilo nei Paesi membri.

Migranti a bordo di un'imbarcazione. Fonte: Flickr

Migranti a bordo di un’imbarcazione. Fonte: Flickr

di Redazione

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