Siria: triplice attentato suicida a Damasco

Pubblicato il 3 luglio 2017 alle 6:18 in Medio Oriente Siria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Tre attentati suicidi nella capitale siriana di Damasco. Il bilancio è di 20 morti e più di 30 feriti. L’attentato ha colpito la città nel primo giorno lavorativo dopo la fine del mese sacro di Ramadan.

Domenica 2 luglio tre autobombe sono esplose nella capitale siriana, causando la morte di 20 persone, tra cui 7 membri delle forze di sicurezza, ed il ferimento di più di 30 civili.

La prima ricostruzione dell’agenzia di stampa ufficiale siriana (SANA) ha riferito di un’esplosione contemporanea di tre autobombe all’entrata della capitale siriana, in particolare sulla strada che la collega all’aeroporto.

Secondo le autorità competenti, invece, due autobombe si sarebbero fatte esplodere all’ingresso della città di Damasco, nei pressi dell’aeroporto, dopo un inseguimento da parte delle forze di sicurezza.

L’intervento delle forze di sicurezza avrebbe inoltre causato la fuga della terza autobomba che, dopo aver raggiunto piazza Tahrir, ormai accerchiata e senza via di fuga, si sarebbe fatta esplodere nel centro della città, causando ulteriori morti e feriti.

Secondo i media, le autorità “hanno impedito ai terroristi di raggiungere il loro obiettivo nelle zone affollate della capitale nel primo giorno lavorativo dopo la vacanza della ‘Eid Al-Fitr”, limitando notevolmente le vittime ed i danni dell’attentato, considerati comunque “ingenti”.

L’attacco non è stato ancora rivendicato. Secondo Al-Jazeera, fonti dell’opposizione hanno accusato il regime di essere la mente degli attacchi o di facilitare la circolazione degli attentatori in cambio di vantaggi politici.

Si tratta del più grande attentato che abbia colpito Damasco dal marzo scorso. La città, attualmente in mano alle forze del regime, è rimasta relativamente immune agli attentati suicidi, se paragonata alle altre grandi città del Paese.

L’ultimo è avvenuto appunto lo scorso 15 marzo, quando due attentatori si sono fatti esplodere nella zona centrale della città, causando la morte di 32 persone ed il ferimento di altre 102. Gli attentati erano stati rivendicati dal sedicente Stato Islamico.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Bandiera della Siria. Foto di Syrian Air Force Ensign.svg. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera della Siria. Foto di Syrian Air Force Ensign.svg. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.