Libia: arrestati due cittadini libici in Arabia Saudita

Pubblicato il 28 giugno 2017 alle 13:43 in Africa Libia

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Arrestati due cittadini libici in Arabia Saudita, già segnalati in passato dal governo di Tripoli, dopo la conclusione del loro pellegrinaggio alla Mecca, con l’accusa di affiliazione al gruppo dei combattenti islamici libici.

Il Ministero Degli Affari Esteri del governo di unità nazionale libico ha annunciato di aver chiesto alle autorità saudite ulteriori informazioni in merito all’arresto di due cittadini libici nel Paese lo scorso lunedì, 26 giugno, durante il loro pellegrinaggio alla Mecca.

Il Ministero ha riferito di aver seguito fin dalle prime ore le notizie sul fermo dei cittadini all’aeroporto di Gedda in Arabia Saudita, “mentre erano sulla via del ritorno dopo aver compiuto il pellegrinaggio”; inoltre, avrebbe preso subito contatti con le autorità saudite interessate, in particolare il Ministero degli Affari Esteri e la sua sede alla Mecca, per comprendere i retroscena dell’arresto, chiedendo chiarimenti.

Anche il console libico a Gedda si è immediatamente attivato per investigare sul retroscena dell’arresto dei due cittadini libici, mettendosi in contatto direttamente con le autorità saudite.

Secondo un comunicato, il ministro degli esteri libico, Mohammed al-TaherSiala, si sta occupando in questi giorni della vicenda in collaborazione con il suo omologo saudita, Adel bin Ahmed Al-Jubeir, “nel contesto dell’interesse per i cittadini libici all’estero”.

Nel frattempo, una fonte ufficiale nella cittàdi Zawiya,in Libia,ha affermato che i cittadini libici arrestati sarebbero due ufficiali di polizia, in particolare il capitano Mahmoud Ben Rajab e il capitano della brigata della sicurezza centrale di Zawiya, Mohammed Hussein.

Secondo le prime ricostruzioni, i due funzionari libici sarebbero stati arrestati dal governo saudita su ordine del governo di unità nazionale di Tripoli, in quanto appartenenti al gruppo dei combattenti islamici libici. I nomi dei due ufficiali, infatti, sarebbero presenti in una lista pubblicata dal Ministero degli Interni libico.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Bandiera della Libia. Fonte: Pixabay.

Bandiera della Libia. Fonte: Pixabay.

di Redazione

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