Afghanistan: il Ramadan finisce con uno scontro

Pubblicato il 28 giugno 2017 alle 6:46 in Afghanistan Asia

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Uno scontro tra militanti Talebani e polizia nella provincia dell’Afghanistan occidentale di Herat conclude il mese del Ramadan più sanguinoso dal 2001.

I Talebani hanno ucciso 10 ufficiali della polizia attaccando un checkpoint delle forze armate nella provincia di Herat, nella zona occidentale dell’Afghanistan, secondo quanto riportato da un ufficiale del governo, nel tardo pomeriggio di sabato 24 giugno. Nello scontro a fuoco hanno perso la vita anche 4 militanti talebani.

Lo scontro tra polizia e militanti è avvenuto vicino alla diga Salma, secondo quanto riportato da Farhad Jailani, portavoce del governatore provinciale di Herat all’agenzia stampa DPA. La diga, situata a 165 km ad est di Herat, è stata presa di mira dai Talebani anche in precedenti attacchi, per questo le misure di sicurezza sono state massimizzate. La diga è stata inaugurata nel giugno 2016 dal primo ministro dell’India, Narendra Modi, poiché è stata costruita grazie a un finanziamento indiano che ammonta a 275 milioni di dollari. La diga attualmente produce 42 megawatts di elettricità per Herat.

L’attacco dei Talebani del 24 giugno segue a stretto giro l’autobomba esplosa vicino a una banca a Lashkar Gah, nella capitale meridionale della provincia di Helmand, il 22 giugno. Da quando hanno lanciato la loro offensiva primaverile nel tardo aprile, i Talebani hanno aumentato in modo esponenziale i loro assalti contro i posti di guardia della polizia nella provincia di Helmand.

Intanto, il presidente degli Stati Uniti ha concesso delega per le decisioni sul numero di soldati presenti in Afghanistan al capo del Pentagono, Jim Mattis, e ci si aspetta che un aumento nel numero delle truppe a breve. Attualmente vi sono 8400 soldati statunitensi in stanza a Kabul, più altri 5 mila soldati alleati NATO. Si tratta di un numero molto più basso dei 100 mila soldati di sei anni fa.

Il mese del Ramadan 2017 è stato il più sanguinoso dall’inizio dell’invasione guidata dagli Usa iniziata nel 2001. Il bilancio totale è di 200 morti e centinaia di feriti, secondo i dati ufficiali. All’inizio del mese sacro dell’Islam, il 27 maggio, un’autobomba dei Talebani ha colpito un gruppo delle forze armate afghane finanziato dagli USA uccidendo 13 persone e ferendone 6, nella provincia di Khost, nella zona orientale del paese. Il leader dei Talebani, Mullah Haibatullah Akhunzada, ha dichiarato che i suoi uomini continueranno a combattere finché tutte le forze armate straniere non avranno lasciato l’Afghanistan.

Città di Herat, Afghanistan, fonte: Pixabay

Città di Herat, Afghanistan, fonte: Pixabay

di Redazione

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