Immigrazione: più di 200 migranti salvati al largo delle coste libiche

Pubblicato il 27 giugno 2017 alle 6:07 in Europa

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Il 25 giugno, 229 migranti sono stati salvati al largo delle coste libiche da una nave spagnola, mentre sono stati 2 i cadaveri rinvenuti.

Il Ministero della Difesa spagnolo ha reso noto che i profughi erano a bordo di due gommoni che stavano imbarcando acqua. Dopo la missione, gli individui salvati sono stati trasferiti su un’imbarcazione svedese che li ha trasportati in Italia. La International Organization for Migration (IOM) ha reso noto che, dal primo gennaio al 21 giugno 2017, sono giunti in Europa via mare 83,928 migranti. Di questi, 71,978 sono attraccati in Italia, 8,368 in Grecia, 273 a Cipro e 3,314 in Spagna. Il numero di morti nello stesso periodo ammonta a 2,108. Tali dati sono minori rispetto al 2016 dal momento che, tra il primo gennaio ed il 21 giugno dell’anno scorso, erano giunti sulle coste europee 215,997 migranti.

Il 22 ed il 23 giugno, a Bruxelles, si è tenuto un summit dell’Unione Europea dedicato alla sicurezza, all’economia e all’immigrazione. Nel paragrafo IV delle conclusioni del Consiglio europeo, dedicato appunto all’immigrazione, si legge che i flussi migratori nel Mediterraneo sono “una sfida strutturale ed urgente, e costituiscono, ancora, una questione seria”. Il documento informa altresì che il Consiglio europeo si impegna far rispettare i controlli delle frontiere esterne da parte dei Paesi membri, in modo da prevenire traffici illegali, e a elaborare una riforma del Common European Asylum System. L’UE, inoltre, continuerà a monitorare tutti i flussi migratori diretti verso la regione, tra cui la tratta dei Balcani occidentali, e a rafforzare le capacità operazionali dell’European Border e delle Guardie Costiere nazionali, al fine di alleggerire i controlli delle frontiere interne. La perdita di vite nel tentativo di raggiungere il nostro continente rimane una questione urgente e, per questo motivo, gli Stati membri dell’UE dovranno prendere provvedimenti per non far peggiorare la crisi umanitaria, cooperando soprattutto con i paesi di maggiore esodo. Una delle componenti chiave di tale approccio è l’assistenza fornita alla Guardia Costiera libica, dal momento che la Libia, nel 2016, è stata il paese da cui sono partite il maggior numero di imbarcazioni cariche di migranti dirette verso l’Europa. Il Consiglio sostiene anche che devano essere compiuti ulteriori sforzi per migliorare la politica di riammissione nei propri paesi di origine dei migranti. Infine, il documento spiega che è necessario trovare “il giusto equilibrio tra la responsabilità e la solidarietà” tra i paesi membri, per redigere una riforma del sistema di asilo efficacie.

Gommoni con a bordo migranti nel Mediterraneo. Fonte: Flickr

Gommoni con a bordo migranti nel Mediterraneo. Fonte: Flickr

di Redazione

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