Le convenzioni tra Portogallo e Regno Unito potrebbero tornare in vigore in caso di mancato accordo sulla Brexit

Pubblicato il 23 giugno 2017 alle 6:23 in Europa

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In caso di fallimento dei negoziati tra il Regno Unito e la UE sui diritti dei residenti, le convenzioni tra Lisbona e Londra, l’ultima delle quali firmata nel 1979, sospese nel 1986 con l’ingresso del Portogallo nella Comunità Europea, rientrerebbero in vigore.

Portugal-UKI diritti dei residenti britannici in Portogallo e dei residenti portoghesi nel Regno Unito non sarebbero messi in discussione in caso di mancato accordo tra Londra e l’Unione Europea sulla Brexit. Le convenzioni sui diritti degli emigrati, siglate nel 1979 dai governi di Margaret Thatcher e Maria da Lourdes Pintassilgo e sospese nel 1986, rientrerebbero automaticamente in vigore. È quanto reso noto da Elisabete Silveira, direttrice del Servizio di Negoziato e Applicazione degli Strumenti Internazionali della Sicurezza Sociale portoghese.

La convenzione del 1979 non riguarda il diritto di residenza o quello di libera circolazione, ma quelli riguardanti le proprietà, le pensioni, la sicurezza sociale. È particolarmente importante perché la grande maggioranza dei cittadini britannici risiedenti in Portogallo sono pensionati che godono della migliore legislazione fiscale portoghese sulle pensioni.

La convenzione rientrerebbe in vigore, spiega Silveira, perché non è mai stata abrogata, ma solo sospesa per quanto riguarda il Regno Unito e Gibilterra, e anzi è tuttora vigente per quanto riguarda le relazioni tra il Portogallo e i territori britannici che non hanno mai fatto parte della Comunità Europea prima e della UE poi. I cittadini dell’Isola di Man, di Jersey, di Guernsey e delle altre isole anglo-normanne hanno continuato a godere dei privilegi accordati nel 1979 anche dopo il 1986.

Da un punto di vista pragmatico – sottolinea comunque Silveira – è uno scenario poco auspicabile, perché, sebbene risparmierebbe al Portogallo problemi cui andrebbero incontro altri paesi della UE, aprirebbe con ogni probabilità contenziosi fra Lisbona e Bruxelles. Un accordo a livello comunitario che tuteli i diritti dei cittadini del Regno Unito residenti della UE e dei cittadini europei residenti in Gran Bretagna è la migliore soluzione – conclude l’alta dirigente portoghese.

Le relazioni tra Londra e Lisbona sono storicamente ottime, l’Alleanza Luso-Britannica siglata nel 1373 tra il Regno d’Inghilterra e il Regno del Portogallo è considerata la più antica alleanza in vigore al giorno d’oggi. Puntualmente rinnovata fino alla creazione della NATO, di cui entrambi i paesi sono membri fondatori, non è mai stata formalmente abrogata ed ha segnato per secoli la direttrice della politica estera di Lisbona.

Traduzione dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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