La Nuova Via della Seta Cinese arriva in Africa

Pubblicato il 23 giugno 2017 alle 7:17 in Asia Cina

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L’iniziativa della Cina Nuova Via della Seta della Cina può trasformare le economie dell’Africa dando loro l’impulso per lo sviluppo di cui hanno bisogno.

La crescita economica nei paesi dell’Africa Sub-Sahariana è ai minimi dagli ultimi vent’anni, a causa dell’instabilità dei prezzi del petrolio, dell’inflazione e della volatilità politica della regione. Il progetto avviato dal presidente della Cina, Xi Jinping, nel 2013 noto come One Belt One Road (Nuova Via della Seta, abbreviato Obor) potrebbe fare la differenza per lo sviluppo dell’Africa. La Nuova Via della Seta è la ricetta della Cina per uno sviluppo integrato del continente Euro-Asiatico, ma che si estende fino all’Africa. Xi Jinping ha immaginato la creazione di una zona economica integrata che collega il suo paese, tramite l’Asia centrale, all’Europa, ripercorrendo quelle che erano le antiche rotte carovaniere della Via della Seta. L’Obor prevede la creazione di una cintura economica lungo l’antica Via della Seta e una Via della Seta Marittima del XXI secolo.

Per il versante africano, la Via della Seta Marittima si connetterebbe a paesi come la Nigeria e la Tanzania, il Kenya e tutta l’Africa orientale. Il percorso di questa rinnovata rotta commerciale tocca la zona dell’Oceano Indiano per aumentare il commercio e gli investimenti della Cina in pasi come Nigeria, Angola e Sud Africa.

La presenza della Cina in Africa sta crescendo esponenzialmente e già nel 2009 Pechino è divenuto il principale partner commerciale dell’Africa. Sono molte le aziende e quasi un milione i lavoratori cinesi che sono immigrati nel continente africano. La Cina ha già finanziato molti grandi progetti infrastrutturali in diversi paesi dell’Africa, come ferrovie, costruzione di porti, strade, moli e reti di telecomunicazione.

“La One Belt One Road Initiative è già realtà in Africa”, afferma David Dollar, ricercatore al Brookings Institution di Washington. Le stime della Banca Mondiale stimano che la Cina attualmente finanzia quasi 10 miliardi di dollari di investimenti infrastrutturali in Africa. “Si tratta di un dato importante. Rappresenta un terzo di tutti i finanziamenti esteri per i progetti infrastrutturali in Africa”, sostiene il ricercatore.

Lo sviluppo del collegamento marittimo all’interno della One Belt One Road potrebbe aiutare molto l’Africa, con numerose rotte navali di merci provenienti dal Mar Cinese Meridionale e l’Oceano Indiano. “C’è un evidente bisogno di nuove infrastrutture portuali lungo le nuove rotte marittime e l’Africa Orientale è pienamente all’interno di quelle rotte”, afferma Dollar.

La Cina potrebbe decidere di non sviluppare la porzione della Via della Seta Marittima che tocca l’Africa a favore dell’Asia Centrale e dell’Europa? “No”, secondo lo studioso, “l’invio di merci per via terrestre dall’Asia Centrale all’Europa è costoso e non molto pratico, mentre le navi container sono molto più efficienti. Ecco perché la Cina ha pensato di espandere l’Obor ai porti dell’Africa Orientale”.

In un rapporto di maggio, l’azienda di servizi professionali Ernst & Young afferma che la Cina ha investito 66,4 miliardi di dollari in 293 progetti di investimento in Africa dal 2005, creando 130 mila posti di lavoro. “La Nuova Via della Seta potrebbe dimostrarsi un progetto ancora più win-win per Africa e Cina e la prima si troverebbe anche in un’ottima posizione per diventare destinataria degli investimenti cinesi”, afferma il rapporto.

Attualmente l’Africa esporta petrolio, ferro e altri metalli alla Cina e riceve da essa macchinari, mezzi di trasporto, equipaggiamento per le telecomunicazioni e prodotti manifatturieri. Secondo il rapporto di Ernst &Young, le esportazioni cinesi in Africa nel 2016 hanno raggiunto gli 82 miliardi di dollari e le importazioni 54,5 miliardi.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

Cartina del mondo che mostra i paesi che la Cina spera di coinvolgere nella Nuova Via della Seta. In blu quelli collegati dalla cintura economica, in arancio quelli della via della seta marittima, in verde la Cina stessa.

Cartina del mondo che mostra i paesi che la Cina spera di coinvolgere nella Nuova Via della Seta. In blu quelli collegati dalla cintura economica, in arancio quelli della via della seta marittima, in verde la Cina stessa.

di Redazione

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