Siria: ucciso il Gran Mufti dello Stato Islamico

Pubblicato il 22 giugno 2017 alle 6:18 in Medio Oriente Siria

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Nel raid aereo del 31 maggio scorso è rimasto ucciso il Gran Mufti del sedicente Stato Islamico

La coalizione internazionale contro l’IS ha confermato l’uccisione di Turki Al-Binali, l’autoproclamato Gran Mufti del sedicente Stato Islamico, avvenuta durante il raid aereo che il 31 maggio scorso ha colpito Mayadin, città siriana situata vicino al confine iracheno. La notizia della sua morte si era diffusa subito dopo l’attacco aereo, ma soltanto oggi è arrivata la conferma ufficiale da parte della coalizione.

Secondo quanto riferito dalla coalizione, Al-Binali rivestiva un ruolo di primo piano nel reclutamento dei combattenti stranieri tra le file dell’IS, che indottrinava e incitava a compiere attacchi terroristici in tutto il mondo.

Secondo il comunicato, Al-Binali “da quando, nel 2014, è diventato Gran Mufti, ha promosso il ricorso ad azioni omicide e brutali ed ha legittimato l’esistenza del califfato”, in particolare a livello dottrinale. Binali era uno dei confidenti più vicini al leader dell’IS Abu Bakr Al-Baghdadi, al punto da essere considerato uno dei suoi successori naturali, e si occupava infatti dell’indottrinamento dei terroristi e dell’emissione di fatwe, miranti a legittimare l’esistenza del califfato stesso.

Originario del Bahrein, gli era stata revocata la cittadinanza nel 2015, e il 20 aprile 2016 era stato inserito nella lista di nomi legati all’IS e ad Al-Qaeda del Consiglio di Sicurezza, che lo aveva accusato, inoltre, di partecipare al finanziamento, alla pianificazione e alla preparazione delle operazioni e delle attività di entrambe le organizzazioni.

Continua, intanto, l’offensiva irachena contro lo Stato Islamico. Lo scorso 18 giugno le truppe irachene sono entrate nella città vecchia di Mosul, ultima roccaforte del sedicente Stato Islamico nell’Iraq settentrionale.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, inoltre, i combattenti dell’IS, in seguito all’avvicinamento delle truppe irachene, avrebbero fatto esplodere la moschea di Al-Nouri, nella quale il 4 luglio 2014 Al-Baghdadi tenne il discorso con il quale si autoproclamò califfo dello Stato Islamico.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Bandiera dello Stato Islamico. Fonte: Wikipedia

Bandiera dello Stato Islamico. Fonte: Wikipedia

di Redazione

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