Egitto: il movimento Hasam rivendica l’attentato al Cairo

Pubblicato il 20 giugno 2017 alle 11:46 in Africa Egitto

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Il movimento islamista Hasam ha rivendicato l’attentato avvenuto al Cairo il 18 giugno scorso, il cui obiettivo sarebbe porre fine al regime militare di Al-Sisi.

Il gruppo islamista Hasam si è attribuito la responsabilità dell’attentato avvenuto il 18 giugno al Cairo, che ha causato la morte di un tenente della polizia egiziana e ferito altri tre soldati.

Il movimento ha specificato che “si trattava di un ordigno esplosivo” posto lungo una strada a Maadi, sobborgo a sud del Cairo, e ha aggiunto che l’attentatore “è tornato alla base sano e salvo”. Inoltre, il gruppo ha minacciato che questo sarà il primo di una lunga serie di attentati.

Il Ministero degli Interni egiziano ha affermato che l’ordigno improvvisato è esploso al passaggio di un veicolo appartenente alle forze di sicurezza, colpendo i passeggeri. Secondo una fonte della sicurezza, il dispositivo “è stato fatto esplodere a distanza durante il transito della macchina nel luogo dell’incidente”, probabilmente attivato tramite un telefono cellulare. Nel mirino dell’attentato ci sarebbe quindi stata proprio la polizia egiziana. Al momento, sono in corso le indagini per identificare e rintracciare i colpevoli, grazie anche alle testimonianze degli inquilini di alcuni palazzi che si affacciano su quella strada.

Da parte sua, il movimento ha chiarito che la scelta di colpire le forze centrali di sicurezza è dovuta allo spargimento “di sangue dei manifestanti pacifici e all’aggressione dei cittadini che sono insorti per la loro dignità e la loro libertà, dopo che il regime traditore ha venduto la terra egiziana”.

Secondo il governo egiziano, il movimento Hasam è un braccio armato della Fratellanza musulmana, mentre, dal canto suo, quest’ultima nega il proprio coinvolgimento nella vicenda. Non è ancora chiaro, infatti, il legame tra i due gruppi estremisti egiziani. Hasam sarebbe un gruppo armato islamista anti-governativo, relativamente nuovo sulla scena egiziana. Una nuova realtà islamista, quindi, che sembra proporsi come una risposta del popolo alle violenze del regime di Abdel Fattah Al-Sisi, da cui il nome del gruppo, in arabo “risolutezza”.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Bandiera dell'Egitto. Fonte: Pixabay.

Bandiera dell’Egitto. Fonte: Pixabay.

 

di Redazione

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