Forum Economico di San Pietroburgo 2017: un’occasione per la Russia

Pubblicato il 5 giugno 2017 alle 9:33 in Russia

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Alla sessione plenaria della ventunesima edizione del Forum economico di San Pietroburgo (SPIEF) sono intervenuti oltre al Presidente della Federazione russa, i leader di Austria, India e Moldavia.

Putin, Modi, Kern e Dodon nel corso della sessione plenaria del SPIEF'17. Fonte: kremlin.ru

Putin, Modi, Kern e Dodon nel corso della sessione plenaria del SPIEF’17. Fonte: kremlin.ru

Il Forum si svolge ogni anno dal 1997 ed è dedicato alla discussione sulle questioni economiche fondamentali che riguardano la Russia, i mercati emergenti e il mondo in generale. Il forum di quest’anno si è svolto tra l’1 e il 3 giugno con il titolo: “Alla ricerca di un nuovo equilibrio nell’economia globale.”

Solo insieme, mettendo in comune i nostri sforzi, saremo in grado di superare gli attuali squilibri e garantire una crescita sostenibile dell’economia mondiale, sviluppare regole eque del commercio e della concorrenza leale, ridurre la povertà, risolvere i gravi problemi sociali, far fronte a minacce quali il terrorismo, i conflitti regionali, la diffusione di idee ultra-nazionaliste e xenofobe – Ha affermato Vladimir Putin nel corso del suo intervento, prima di un lungo excursus sui dati economici della Russia volto ad attrarre investitori internazionali.

Il premier indiano Narendra Modi ha elencato le riforme compiute dal suo governo, ricordando che la diversità di lingue e culture è la forza dell’India, e che, ora che a Nuova Delhi c’è un esecutivo stabile, il paese è un partner economico affidabile e un mercato appetibile ad investitori russi e internazionali.

L’intervento del cancelliere austriaco Kern si è centrato sulle debolezze della UE post-Brexit e sulla necessità di rilanciare l’Unione come progetto capace di attrarre i giovani, tanto europei come extra-UE.

A margine del vertice Putin e Modi hanno firmato una serie di accordi in ambito economico e commerciale, industriale e soprattutto energetico. Sono 19 – ad oggi – i progetti di sviluppo energetico condotti in compartecipazione da Mosca e Nuova Delhi.

Il leader russo ha tenuto vertici bilaterali con il cancelliere Kern, il presidente moldavo Dodon, il segretario generale dell’ONU Guterres, il ministro degli esteri tedesco Gabriel, il ministro-presidente della Baviera Seehofer, il presidente del Tatarstan Minnichanov, il presidente della Repubblica serba di Bosnia Dodik, il primo ministro della regione autonoma curda dell’Iraq  Barzani e il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) Amano.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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