Filippine: a Marawi fallisce la tregua umanitaria

Pubblicato il 5 giugno 2017 alle 11:08 in Asia Filippine

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Fallito il tentativo di salvare i più di 2 mila civili intrappolati nei combattimenti tra l’esercito delle Filippine e i militanti islamisti a Marawi, nel sud del paese. La tentata tregua per liberare i civili è finita in uno scontro al fuoco, secondo le autorità filippine.

Duemila abitanti di Marawi, città sull’isola di Mindanao, erano rimasti di fatto intrappolati nelle loro case quando i guerriglieri del gruppo Maute – che ha giurato fedeltà all’Isis pur senza averne ottenuto alcun riconoscimento effettivo – hanno preso il controllo di alcune zone della città. In seguito a un raid fallito delle forze dell’ordine mirato a catturare Hapilon, il capo dell’altro grande gruppo terroristico del sud del paese, Abu Sayyaf, i ribelli hanno cominciato una vera e propria guerriglia. Il presidente Duterte ha poi deciso di imporre la legge marziale sul sud del paese a partire da martedì 23 maggio e ha dichiarato che l’esercito rimarrà finché sarà necessario per riportare l’ordine.

Le vittime degli scontri ammontano a 178, secondo le stime governative. Le autorità locali avrebbero tentato di raggiungere un accordo con i militanti, sfruttando degli intermediari, per avere 24 ore di cessate il fuoco, domenica 4 giugno, in modo da poter liberare i civili intrappolati.

Gli ufficiali non sono riusciti a far rispettare l’accordo per la tregua agli stessi loro soldati, secondo quanto dichiarato dal portavoce del comitato di crisi provinciale, Zia Alonto Adiong. Secondo Adiong, l’esercito avrebbe permesso ai soccorritori di entrare nelle zone più esterne sotto il comando dei militanti e proibito loro l’accesso alle zone che sono state bombardate nei giorni scorsi. Questa la ragione per cui delle duemila persone stimate in trappola, ne sono state portate in salvo 170, domenica 4 giugno.

Colpi di arma da fuoco e diverse esplosioni hanno costretto i soccorritori a ripiegare, ma non è ancora chiaro da quale delle due parti siano partiti i primi colpi. “L’esercito non approvava che i soccorritori entrassero nelle zone ad alto rischio, per evitare di mettere altre vite umane in pericolo e complicare ancora la situazione”, ha commentato il portavoce del presidente Duterte, Ernesto Abella, attraverso un comunicato.

Gli scontri tra l’esercito e i terroristi vanno avanti da circa dieci giorni e le forze armate hanno fatto ricorso anche a dei bombardamenti mirati su alcune zone della città. L’esercito è convinto che i militanti stiano cercando di proteggere alcune persone che reputano importanti nella zona di Marawi in cui si sono barricati.

Bandiera delle Filippine, fonte: Wikipedia Commons

Bandiera delle Filippine, fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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