Nuovi bombardamenti egiziani e libici contro Derna

Pubblicato il 30 maggio 2017 alle 7:21 in Africa Egitto

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Al-Arabiya English ha riportato che aerei da guerra egiziani e libici hanno colpito nuovamente la città di Derna, a nord-est della Libia.

Il 27 maggio, in seguito all’attentato rivendicato dall’ISIS contro due autobus di cristiani copti diretti al monastero di Saint Samuel, nella provincia egiziana di Minya, in cui sono morte 29 persone, l’Egitto ha effettuato sei bombardamenti contro Derna. Ad avviso della autorità militari egiziane, la città libica ospita un campo di addestramento dove si sono preparati i terroristi che hanno colpito i copti il giorno precedente. Il capo della Libyan National Army (LNA), Khalifa Haftar, domenica, ha chiesto a tutte le unità militari nell’ovest e nel sud della Libia di preparare un supporto alle forze che stanno combattendo gli estremisti a Tripoli, ed ha confermato che i raids effettuati dall’Egitto erano coordinati con le forze militari libiche per colpire il quartier generale dello Shura Council di al-Qaeda.

Il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, il 26 maggio, aveva annunciato che i bombardamenti avevano colpito un “campo di terroristi”, dichiarando in diretta televisiva che “gli Stati che sponsorizzano il terrorismo sarebbero stati puniti”, e che “l’Egitto non avrebbe esitato a bombardare le basi dei terroristi ovunque, sia all’interno, sia all’esterno del paese”. Da quando la Libia è precipitata in uno stato di caos, in seguito al rovesciamento del regime del dittatore Muammar Gheddafi, avvenuto alla fine dell’ottobre 2011, l’Egitto ha eseguito diversi bombardamenti nei territori vicini, cercando di contrastare i gruppi estremisti, tra cui l’ISIS, che si sono approfittati dell’instabilità della Libia, dove attualmente si contano tre diverse entità politiche. Il Governo di Accordo Nazionale (GNA), fondato nel dicembre 2015 nella città marocchina di Skhirat, capeggiato da Fayez Serraj e riconosciuto dalla comunità internazionale e con sede a Tripoli, avrebbe dovuto unificare il panorama politico libico, ma in realtà gode di una debole autorità, dal momento che non è riconosciuto né dal governo di Tobruk, sostenuto da Haftar, né dall’ex National Salvation Government (NSG), con a capo Khalifa Ghwell, il quale continua a rivendicare il proprio potere nella zona di Tripoli.

L’Egitto sostiene il generale Haftar, la cui LNA combatte i gruppi armati a Bengasi e a Derna da più di due anni. Ad avviso di Taker Masoud, della Harvard University, il Cairo non può risolvere i propri problemi di sicurezza bombardando la Libia. “Non è noto se i terroristi che hanno compiuto gli ultimi attacchi contro i copti si erano addestrati in Libia, ma il fatto che gli attentati accadono soprattutto entro i territori egiziani fa pensare che le attività dei jihadisti non siano attive al confine con la Libia, ma all’interno dell’Egitto stesso”, ha spiegato Masoud.

Il portavoce della LNA, il colonnello Ahmad Messmari, ha riferito che la notte di domenica, a Bengasi, le forze di Haftar si sono coordinate con i militari egiziani per organizzare azioni contro i campi dei terroristi in Libia.

Jet da guerra egiziani. Fonte: Wikimedia Commons

Jet da guerra egiziani. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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