La Moldavia espelle 5 diplomatici di Mosca

Pubblicato il 30 maggio 2017 alle 13:02 in Russia

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Cinque diplomatici russi sono stati dichiarati persone non grate ed espulsi dalla Moldova lo scorso 29 maggio. Ancora ignoti i nomi dei diplomatici e le ragioni dell’espulsione. Critico il presidente del paese, il filorusso Igor Dodon.

Dodon e Putin al Cremlino lo scorso gennaio. Fonte: kremlin.ru

Dodon e Putin al Cremlino lo scorso gennaio. Fonte: kremlin.ru

Il ministero degli Esteri moldavo ha comunicato all’ambasciatore russo a Chisinau, Farit Muchametšin, la decisione del governo di espellere cinque diplomatici russi, personae non gratae in territorio moldavo.

Le autorità di Chisinau non hanno reso pubbliche le ragioni del provvedimento, che giunge in un momento di grande tensione tra il presidente filo-russo Igor Dodon e il governo del premier Pavel Filip, filo-occidentale.

Il ministero ha concesso ai diplomatici russi 72 ore per lasciare il paese. L’ambasciatore russo in Moldavia Farit Muchametšin ha confermato la notizia. “La nota è stata ricevuta, stiamo esaminando il documento. Riveleremo i nomi (dei diplomatici espulsi, ndr) più tardi” ha affermato il diplomatico.

Il presidente della repubblica moldava Igor Dodon ha già espresso il suo malcontento e definito “una provocazione” la decisione di espellere i diplomatici. Capisco che gli eurounionisti sono irritati dai successi diplomatici del presidente negli ultimi mesi ed hanno deciso di lanciare una provocazione che può solo condurre ad un notevole peggioramento dei rapporti tra Russia e Moldavia – ha riferito Dodon all’agenzia di stampa RIA Novosti.

Dodon, che dalla sua elezione lo scorso dicembre ha visitato Mosca in numerose occasioni, si è impegnato nella ricostruzione dei legami con Mosca, peggiorati dalla sconfitta elettorale del Partito Comunista Moldavo nel 2009. Mosca e Chisinau si affrontano per la questione della Trasnistria, la regione più orientale del paese, proclamatasi indipendente nel 1992 e protetta da truppe russe.

Pavel Filip guida da gennaio del 2016 un governo di coalizione formato dal partito liberal-democratico di cui è esponente, dal partito liberale e dal partito democratico. La coalizione, formatasi dopo le elezioni del 2014, è particolarmente fragile ed ha espresso fino ad oggi sei diversi primi ministri.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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