Mosul ovest: ultime offensive contro le postazioni dell’ISIS

Pubblicato il 29 maggio 2017 alle 7:45 in Iraq Medio Oriente

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L’esercito iracheno ha reso noto che, entro le prossime 72 ore, dovrebbe riuscire a liberare l’ultima enclave controllata dall’ISIS nella città vecchia di Mosul.

Due giorni fa, le forze di sicurezza irachene, con l’appoggio della coalizione internazionale guidata dagli USA, hanno lanciato un’offensiva da tre diversi fronti contro le ultime posizioni dei terroristi nella città irachena, nelle vicinanze di Shiga, Zinjili e Saha. Il capo dell’esercito iracheno ha riferito che le proprie forze stanno respingendo i jihadisti, nonostante la loro feroce resistenza. “I combattimenti sono duri, ma i nostri soldati sono riusciti ad uccidere un alto numero di combattenti dell’ISIS, tra cui 4 kamikaze”, ha spiegato il maggiore generale Maan al-Saadi, il quale ha aggiunto che “gli scontri stano continuando, entro 72 ore dovremmo essere in grado di riprendere il controllo completo di queste zone”. Sabato, primo giorno dell’offensiva, sono morti almeno 15 soldati iracheni per mano dei cecchini dell’ISIS, e dei continui attacchi tramite autobombe e attentatori suicidi.

Ieri, Iraqi News ha riportato che un civile è stato ucciso, mentre altri 4 sono stati feriti, nel corso di una sparatoria a nord di Baghdad. “Sconosciuti hanno aperto il fuoco contro una persona mentre stavano sequestrando la sua casa, a al-Rashidiya”, ha riferito una fonte all’emittente irachena. Un’altra fonte vicina alla polizia di Baghdad ha riferito che, la mattina di domenica, una bomba posizionata sul ciglio di una strada nella regione di al-Mushahda, a nord della capitale, è esplosa, ferendo altri 4 civili.

La violenza ha fatto irruzione nel paese da quando l’ISIS ha preso il controllo di ampi territori in Siria e in Iraq nell’estate del 2014. Quest’anno, nel solo mese di aprile, sono morti 317 civili iracheni, mentre altri 403 sono rimasti feriti. Le Nazioni Unite hanno espresso la loro profonda preoccupazione “per le centinaia di migliaia di civili intrappolati ancora sotto il controllo dei terroristi dell’ISIS”. Sthephen O’Brien, sottosegretario generale per gli affari umanitari delle Nazioni Unite, ha spiegato che, nonostante le UN non siano presenti nelle aree dove sono in corso i combattimenti, sono state riportate notizie di famiglie intrappolate e di bambini che vengono costantemente colpiti dai cecchini. La scorsa settimana, le Nazioni Unite hanno stimato che più di 200,000 persone, di cui la metà sono bambini, dovrebbero abbandonare la città, una volta che i combattimenti saranno concentrati solo nella città vecchia di Mosul.

Mosul è stata conquistata dall’ISIS nel giugno 2014; la zona est della città è stata liberata a gennaio, mentre il 19 febbraio è stata lanciata una nuova offensiva per riprendere il controllo della zona ovest.

Soldati a Mosul. Fonte: Wikimedia Commons

Soldati a Mosul. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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