Corea del Nord lancia un missile a corto raggio

Pubblicato il 29 maggio 2017 alle 11:12 in Asia Corea del Nord

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La Corea del Nord ha lanciato un missile balistico a corto raggio che è caduto nelle acque ad oriente della sua costa, lunedì 29 maggio. Si tratta dell’ultimo di una serie di test missilistici condotti dall’inizio del 2017 da una Pyongyang incurante della pressione e delle minacce di sanzioni da parte della comunità internazionale.

Il missile lanciato dalla Corea del Nord potrebbe essere un missile balistico di tipo Scud e sembra sia rimasto in volo per circa 450 km, secondo gli ufficiali della Corea del Sud. sembra che Pyongyang disponga di un fornito arsenale di missili a corto raggio, del tipo sviluppato inizialmente dall’Unione Sovietica.

Il test di lunedì 29 maggio è il terzo nel giro di poche settimane e segue quelli di missili a medio raggio effettuati domenica 14 e 21 maggio. Il ritmo con cui Kim Jong-un sta effettuando i test dei suoi missili è senza precedenti ed è mirato a sviluppare un missile balistico intercontinentale che sia in grado di colpire direttamente gli Stati Uniti.

Il nuovo presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, entrato in carica il 10 maggio, ha già assistito a 3 test missilistici dal Nord del paese con il quale aveva auspicato un ritorno al dialogo durante la campagna elettorale. Secondo Moon Jae-in continuare ad aumentare le sanzioni contro Pyongyang non può essere la strada giusta, visto che finora esse hanno fallito nel tentativo di distogliere Kim Jong-un dallo sviluppo dei suoi programmi missilistico e nucleare. È chiaro però che le continue provocazioni dal Nord allontanano sempre di più le speranze per la pace nella penisola.

Secondo Pyongyang, che ha condotto decine di test missilistici e due test nucleari dall’inizio del 2016, i missili e le bombe nucleari sono necessari per difendere il paese dall’aggressione imminente degli Stati Uniti.

La Casa Bianca ha dichiarato che il presidente Trump è stato informato del nuovo lancio e il Commando per il Pacifico degli Usa ha dichiarato che il missile a corto raggio non è una minaccia per gli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti hanno anche affermato di voler velocizzare il dialogo con la Cina per l’approvazione di una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza e che Pechino – pur rimanendo l’unico alleato di Pyongyang – si rende conto che il tempo a disposizione per contenere il programma di armamenti di Kim Jong-un è limitato.

Il Segretatario alla Difesa degli Usa, Jim Mattis, ritiene che se la via diplomatica dovesse fallire e si dovesse giungere al conflitto con la Corea del Nord, esso sarebbe “probabilmente il conflitto peggiore della vita di molte persone”. “La Corea del Nord possiede centinaia di cannoni e lancia missili che possono colpire una delle città più densamente popolate della terra, Seoul, la capitale della Corea del Sud. In caso di guerra essi sarebbero un pericolo anche per la Cina e la Russia”, ha dichiarato Mattis domenica 28 a “Face the Nation”, programma della CBS.

Il Giappone ha protestato contro l’ennesimo missile lanciato dalla Corea del Nord che sembra sia finito nelle acque della zona economica esclusiva nipponica. “Al vertice G7 appena concluso abbiamo raggiunto l’accordo su questo: il problema della Corea del Nord è una priorità assoluta per la comunità internazionale. Insieme agli Stati Uniti prenderemo delle iniziative mirate per fermare Pyongyang”, ha dichiarato il PM Shinzo Abe a un’intervista televisiva.

Missile in fase di lancio. Fonte: Wikipedia Commons

Missile in fase di lancio. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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