Aumentano le vittime civili nei raids della coalizione a guida USA in Siria e in Iraq

Pubblicato il 27 maggio 2017 alle 13:33 in Medio Oriente

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Il numero delle vittime civili nel corso dei bombardamenti della coalizione internazionale a guida USA in Siria e in Iraq sta aumentando vertiginosamente.

Ieri, almeno 106 civili, tra cui 42 bambini, sono stati uccisi in una serie di raids aerei effettuati dalla coalizione a guida USA contro Mayadeen, una città dell’est della Siria nella provincia di Deir Az Zor sotto il controllo dell’ISIS. Il Syrian Observatory for Human Rights (SOHR) ha riportato che i bombardamenti hanno avuto luogo in due fasi, il primo la mattina di giovedì, mentre il secondo la notte. Rami Abdel Rahman, direttore del SOHR, ha riferito che la maggior parte delle vittime sono individui marocchini e siriani che si erano rifugiati a Mayadeen da Raqqa, la quale di trova a nord-est della Siria. Inizialmente, non è stato rilasciato alcun commento dai 68 membri della coalizione internazionale guidata dagli USA. Ad avviso di Zeid Ra’as Al Hussein, direttore del settore dei diritti umani delle Nazioni Unite, sempre più civili stanno pagando il prezzo degli attacchi contro l’ISIS in Siria. “Gli stessi cittadini che sono vittime dei trattamenti inumani dei terroristi sono anche vittime dei crescenti bombardamenti, particolarmente a nord-est del paese”, ha spiegato Hussein. Il 14 maggio, un raid aereo della coalizione ha colpito 23 operai nell’area rurale di Raqqa e, il giorno seguente, un secondo bombardamento ha causato la morte di almeno 59 civili presso al-Bukamal, vicino a Deir Az Zor.

In Iraq, invece, The New Arab ha reso noto che, nel corso di un bombardamento effettuato il 17 marzo dalla coalizione internazionale a guida USA contro Mosul, sono morti 105 civili iracheni. Tuttavia, ad avviso degli ufficiali americani, molte delle vittime sono morte per via di un’esplosione secondaria causata dai militanti dell’ISIS. Quel giorno, i velivoli da guerra degli USA avevano sganciato una bomba di precisione guidata, contenente 87 chilogrammi di esplosivo, contro un edificio nella zona ovest di Mosul per colpire due gruppi di cecchini jihadisti nelle vicinanze di al-Jadida. Secondo il Pentagono, tale ordigno avrebbe colpito un magazzino nascosto dove i terroristi avevano depositato una grande quantità di materiale esplosivo, causando così un’esplosione tale da far collassare l’interno palazzo. Sembra inoltre che il raid sia stato ordinato sia a causa del maltempo che ha impedito ai droni di sorveglianza di registrare video, sia perchè i servizi di intelligence iracheni e delle forze internazionali non erano a conoscenza della presenza dei civili.

La coalizione contro l’ISIS a guida americana ha iniziato a bombardare l’ISIS in Iraq nell’estate del 2014, espandendo poi le proprie operazioni in Siria il 23 settembre successivo. Questa settimana, il SOHR ha riportato che, tra il 23 aprile e il 26 maggio 2017, la coalizione ha causato la morte accidentale di 331 cittadini siriani, tra cui decine di bambini. Prima di queste stime, l’esercito americano aveva riferito che le vittime civili, dal 2014 all’ultimo mese, erano state 352.

Esplosioni in Siria. Fonte. Wikimedia Commons

Esplosioni in Siria. Fonte. Wikimedia Commons

di Redazione

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