L’Egitto bombarda un campo in Libia in seguito all’attentato dell’ISIS contro i cristiani copti

Pubblicato il 27 maggio 2017 alle 9:18 in Africa Egitto

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Aerei da guerra egiziani hanno compiuto sei raids contro un campo vicino a Derna, in Libia, dove le autorità militari credono che gli attentatori dell’attacco di ieri in Egitto siano stati addestrati.

Il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, ha annunciato che i bombardamenti hanno colpito un “campo di terroristi”, dichiarando in diretta televisiva che “gli Stati che sponsorizzano il terrorismo saranno puniti”, e che “l’Egitto non esiterà mai a bombardare le basi dei terroristi ovunque, sia all’interno, sia all’esterno del paese”.

Ieri, 26 persone sono morte, mentre 28 sono rimaste ferite in un attacco contro due autobus con a bordo cristiani copti diretti al monastero di Saint Samuel, nella provincia egiziana di Minya.

Gli attentatori, arrivati a bordo di tre pick-up, hanno aperto il fuoco contro i veicoli, i quali si trovava a circa 220 chilometri di distanza dal Cairo. In seguito all’attentato, gli assalitori sono fuggiti. L’ISIS ha rivendicato l’attacco attraverso un comunicato pubblicato su Amaq News Agency. Ad avviso del governatore Minya, Essam al-Bedawi, sono state utilizzare armi automatiche; le forze di sicurezza locali stanno cercando gli attentatori, ed hanno piazzato decide di chek-points e pattuglie di controllo lungo le strade desertiche.

La minoranza cristiana in Egitto, la quale costituisce il 10% della popolazione complessiva del paese, è ripetutamente colpita dai gruppi armati di estremisti. Lo scorso 11 dicembre, un attacco contro la cattedrale copta più grande del Cairo ha causato la morte di 25 persone, tra cui diverse donne e bambini; ad aprile, di nuovo, almeno 45 persone sono state uccise, mentre più di 100 sono state ferite in due diversi attacchi suicidi contro le chiese nella città di Tanta ed Alessandria. Entrambi gli attacchi sono stati rivendicati dall’ISIS, il quale accusa tale minoranza di aver supportato il rovesciamento militare del precedente presidente islamista, Mohammed Morsi, nel 2013. Successivamente agli attentati di aprile, al-Sisi ha dichiarato tre mesi di Stato di emergenza.

Il 28 aprile, Papa Francesco ha visitato l’Egitto per dimostrare il proprio supporto a tutti i cristiani che vivono nei paesi a maggioranza islamica che sono stati continuamente colpiti dalle milizie jihadiste. Durante il viaggio, Francesco ha ricordato le vittime dell’attentato di dicembre. Successivamente, gli affiliati dell’ISIS in Egitto hanno giurato di aumentare gli attacchi contro i copti ed i cristiani, chiedendo ai musulmani di stare lontani dai luoghi di culto e dalle ambasciate dei paesi cristiani, in quanto avrebbero presto colpito tali luoghi.

Chiesa costa al Cairo. Fonte: Wikimedia Commons

Chiesa costa al Cairo. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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