Telefonata Putin-Maduro

Pubblicato il 26 maggio 2017 alle 8:39 in America Latina Venezuela

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Vladimir Putin ha telefonato all’omologo venezuelano Nicolás Maduro per reiterare l’appoggio di Mosca al governo chavista in un momento di massima tensione nel paese latinoamericano e al contempo chiedere una soluzione concertata alla crisi.

Putin e Maduro durante un recente vertice- Fonte: kremlin.ru

Putin e Maduro durante un recente vertice- Fonte: kremlin.ru

Il Presidente russo Vladimir Putin ha telefonato al leader venezuelano Nicolás Maduro che affronta una difficile situazione interna, con manifestazioni antigovernative in tutto il paese iniziate ormai da due mesi. Lo ha reso noto il Cremlino tramite un comunicato ufficiale.

Nicolás Maduro ha informato il leader del Cremlino sulla situazione politica in Venezuela e circa le misure adottate per risolvere la crisi. Il presidente russo si è augurato il successo delle iniziative prese dal governo del Venezuela nei suoi sforzi per normalizzare la situazione nel paese, sottolineando l’importanza di risolvere i problemi all’interno del quadro giuridico e in conformità alla legislazione nazionale.

Tra i temi discussi dai due presidenti la partnership strategica russo-venezuelana e i progetti comuni in vari campi tra cui energetico, militare e commerciale.

Putin e Maduro hanno anche affrontato la situazione del mercato mondiale del petrolio, nel contesto dell’attuazione degli accordi tra i paesi membri dell’OPEC e i non membri dell’organizzazione (di cui Caracas fa parte e Mosca no) per regolare il volume della produzione di petrolio.

Il volume commerciale degli scambi tra Russia e Venezuela è di piccola entità. Mosca esporta beni per 225 milioni di dollari e ne importa per poco meno di due milioni. In compenso le relazioni politiche sono di grande importanza. Il governo di Caracas è uno dei pochissimi ad aver riconosciuto l’ingresso della Crimea nella Federazione russa oltre ad aver stretto relazioni diplomatiche ufficiali con Abchazia e Ossezia del Sud, satelliti di Mosca nel Caucaso meridionale proclamatisi indipendenti dalla Georgia nel 2008.

Traduzione dal russo e dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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