Nuovi scontri armati nel Sud della Libia

Pubblicato il 20 maggio 2017 alle 7:19 in Africa Libia

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La base militare Brak al-Shati, controllata dai soldati delle Libyan National Army (LNA), è stata attaccata dalla brigata della città di Misurata, conosciuta come “Terza Forza”, alleata al Governo di Accordo Nazionale di Tripoli sostenuto dall’ONU. L’attacco ha provocato 141 vittime. Il Ministro della Difesa del governo di Tripoli è stato sospeso perché sotto indagine riguardo l’accaduto.

I due governi della Libia, Tripoli e Tobruk, tramite forze armate alleate, si stanno contendendo le basi militari nel sud della Libia. Nei mesi precedenti l’area intorno Brak-Al-Shati, che comprende la base militare Tamenhint e il sud della città di Sabah, è diventata un centro di fuoco tra le forze alleate alle LNA e le forze armate alleate al governo di Tripoli, supportate da Misurata, tra cui la “Terza Forza”, artefice del recente attacco.

La base militare Brak al-Shati, in precedenza era sotto il controllo della Terza Forza, poi è stata ceduta ai soldati delle LNA. Il Portavoce della Terza Forza, Mohamed Gliwan, ha dichiarato che aver ceduto la base era una strategia per poi organizzare un attacco contro i soldati delle LNA. Infatti Gliwan dichiara di aver attaccato la base perché, dopo aver individuato “movimenti sospetti” e dopo l’attacco alla base di Tamenhint nell’aprile 2017 da parte delle LNA, la base sotto il comando della brigata 12 capeggiata dal comandante Mohamed Bin Nayel era diventata una seria minaccia.

Ahmed al-Mismari, portavoce delle LNA ha dichiarato che 103 su 141 vittime sono soldati delle LNA, molti dei quali facevano parte della Brigata 12.

I corpi delle vittime che sono stati portati in ospedale sembrano riportare ferite particolari come se si trattasse di esecuzioni sommarie. La Terza Forza tuttavia nega di aver messo in atto esecuzioni sommarie durante l’attacco.

Il Consiglio Presidenziale di Fayez al-Serraj nega di essere stato al corrente delle intenzioni della brigata di Misurata e ha condannato duramente l’attacco poiché mette in pericolo gli sforzi fatti fino ad ora per raggiungere un accordo di pace tra i governi di Tripoli e di Tobruk. Per provare il fatto di non essere responsabile dell’accaduto, Serraj ha ordinato una commissione d’inchiesta per indagare se il Ministro della Difesa era al corrente delle intenzioni della “Terza Forza”.

D’altro canto Haftar ha promesso di vendicare i martiri della Brigata 12 minacciando di rispondere in maniera “forte e crudele”.

Mappa geografica Libia. Fonte: www.nybooks.com

Mappa geografica Libia. Fonte: www.nybooks.com

di Redazione

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