Elezioni Iran: vince per la seconda volta Hassan Rouhani

Pubblicato il 20 maggio 2017 alle 14:31 in Iran Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il riformista Hassan Rouhani ha vinto le dodicesime elezioni presidenziali iraniane con il 57% dei voti, battendo il rivale conservatore Ebrahim Raisi, il quale ha ottenuto il 38,5,8%.

Molti pensano che la seconda vittoria di Rouhani sia stata dovuta alle sue politiche di apertura dell’Iran e di ristrutturazione dell’economia del paese. Il presidente era già stato eletto quattro anni fa, con la promessa di ridurre l’isolamento internazionale della Repubblica islamica. Le elezioni di ieri sono state le prime dalla firma del patto nucleare, il quale dovrebbe essere preservato sotto Rouhani. Il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), è stato firmato dall’Iran e dai 5 membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, quali USA, Inghilterra, Francia, Russia, Cina e in più la Germania, il 14 luglio 2015. In seguito alla sua entrata in vigore, il 16 gennaio 2016, tutte le sanzioni nucleari imposte precedentemente contro Teheran dall’Unione Europea, dall’Onu e dagli USA sono state sospese. In cambio, l’Iran ha accettato di limitare le proprie attività nucleari.

Nel corso della campagna elettorale, Rouhani ha descritto il voto come una scelta tra maggiori libertà civili e “l’estremismo”, criticando i continui arresti di leaders riformisti ed attivisti. Dall’altra parte, Raisi si è posto come difensore dei poveri, chiedendo una linea più dura verso l’Occidente ed ha accusato Rouhani di aver mal gestito l’economia. Ad avviso del commentatore politico Mostafa Khoshcheshm, rispetto alla campagna presidenziale del 2013, questa volta il messaggio di Rouhani è stato diverso. Mentre allora il candidato riformista aveva parlato della rimozione delle sanzioni e dello sviluppo dell’economia, questa volta “ha utilizzato slogans differenti, facendo riferimento alla libertà sociale e politica per ottenere il supporto popolare, specialmente nelle grandi città”. Khosccheshm, inoltre, ha spiegato che Rouhani è riuscito a vincere nuovamente le elezioni grazie ai voti della middle class delle grandi città, le quali si aspettano che il presidente mantenga le promesse fatte.

La campagna presidenziale di Rouhani, inoltre, è stata caratterizzata dalle questioni come la povertà e la disoccupazione. Nel corso del primo mandato, il presidente iraniano ha fatto diminuire l’inflazione del 40%, ma i prezzi sono rimasti comunque sopra il 7% ogni anno. Dalla firma del patto nucleare, le vendite di petrolio sono aumentate, ma la crescita nel resto dell’economia è stata limitata. “Ora che Rouhani è stato rieletto, potrà continuare le proprie politiche di riforma”, ha spiegato l’esperto di al-Jazeera Johan Hull, aggiungendo che “il presidente avrà l’opportunità di raggiungere un maggiore progresso economico”.

Il leader supremo Ayatollah Khamenei, nel corso della campagna elettorale, aveva criticato le politiche economiche di Rouhani, chiedendo un’economia più centralizzata e basata sulla crescita della produzione interna e su minori importazioni. “I candidati non dovrebbero promettere di guardare al di là dei confini”, aveva riferito Khamenei in seguito alle affermazioni di Rouhani, il quale si era detto intenzionato ad aumentare i rapporti economici con i paesi occidentali.

Hassan Rouhani. Fonte: Wikipedia Commons

Hassan Rouhani. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.