Maduro chiede a Felipe VI di “porre un freno alla destra spagnola”

Pubblicato il 18 maggio 2017 alle 13:26 in America Latina Venezuela

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Una manifestazione anti-chavista tenutasi a Madrid lo scorso 12 maggio ha causato l’irritazione del Presidente venezuelano che ha chiesto al Re di Spagna di “porre un freno al fascismo e al razzismo della destra spagnola”.

Il Presidente Maduro. Fonte: Wikimedia Commons

Il Presidente Maduro. Fonte: Wikimedia Commons

Felipe VI deve intervenire personalmente, favorire un’indagine sull’aggressione subita dall’ambasciatore a Madrid Mario Isea e ponga un freno al fascismo e al razzismo che stanno sorgendo nella destra spagnola. Questo l’appello lanciato al Re di Spagna dal Presidente del Venezuela Nicolás Maduro, in occasione di un discorso pronunciato a Palacio Miraflores, sede della presidenza a Caracas.

Maduro ha accusato il capo del governo spagnolo Mariano Rajoy di aver permesso l’aggressione all’ambasciatore, chiedendogli retoricamente “perché?”.

Lo scorso 12 maggio a Madrid circa 500 persone, per la maggior parte emigrati venezuelani, avevano preso parte ad una manifestazione a favore del rispetto dei diritti umani e di libere elezioni in Venezuela. La dimostrazione, nei pressi del centro culturale venezuelano della capitale spagnola, ha impedito lo svolgimento di un atto ufficiale presenziato dall’ambasciatore Mario Isea. Quest’ultimo ha denunciato di essere rimasto “sequestrato per ore” all’interno del centro culturale a causa del dispositivo di sicurezza che impediva ai partecipanti all’atto di venire a contatto con i manifestanti.

Maduro ha accusato Madrid di permettere a “gruppi fascisti e franchisti di aggredire uomini e donne dell’America Latina” ed ha lanciato l’appello al Re dopo che il governo spagnolo aveva definito già nei giorni scorsi “inaccettabili” le parole e le insinuazioni del leader di Caracas.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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