Alcuni prigionieri palestinesi in sciopero della fame sono stati trasferiti in ospedale

Pubblicato il 18 maggio 2017 alle 6:03 in Medio Oriente Palestina

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I prigionieri palestinesi che stanno effettuando lo sciopero della fame sono stati trasferiti in ospedale dopo che la loro salute si è deteriorata, ha riferito la Commissione dei detenuti e degli ex-detenuti (CDA), mercoledì 17 maggio.

Circa 71 detenuti sono stati ricoverati presso l’ospedale Ofer di Israele. Martedì 16 maggio, il leader dello sciopero e probabile futuro capo di Fatah, Marwan Barghouti, ha annunciato che non berrà più in risposta al continuo rifiuto di Israele di rispondere alle richieste degli scioperanti.

Oltre 1.600 prigionieri hanno partecipato allo sciopero della fame iniziato il 17 aprile, ingerendo solo acqua e sale. Dall’inizio di maggio, il numero dei manifestanti è diminuito a poco meno di 1.000 persone, ma fonti palestinesi fanno sapere che il numero di individui che si è unito agli scioperi della fame è invece aumentato di almeno 300 persone.

Non è la prima volta che i prigionieri palestinesi danno inizio a uno sciopero della fame, tuttavia, quest’ultimo pare essere il più importante degli ultimi tempi.

Le autorità israeliane stanno prendendo misure disciplinari al fine di fare pressioni sui prigionieri palestinesi affinché termino la manifestazione.

Attualmente, circa 6500 palestinesi sono detenuti da Israele per una serie di reati o presunti tali. Circa 500 sono detenuti sotto la cosiddetta detenzione amministrativa, che consente l’imprigionamento senza alcun costo.

I detenuti stanno scioperano per ottenere migliori condizioni di vita e più visite familiari.

Marwan Barghouti. Fonte: Wikimedia Commons

Marwan Barghouti. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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