Pyongyang è fiera del suo nuovo missile

Pubblicato il 17 maggio 2017 alle 7:06 in Asia Corea del Nord

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Pyongyang ha dichiarato di aver raggiunto un avanzamento tecnologico importante durante il suo ultimo test di lancio missilistico. È necessario analizzare bene la situazione, ha dichiarato l’esercito della Corea del Sud.

La Corea del Nord ha lanciato con successo un nuovo tipo di missile balistico a raggio medio-lungo, domenica 14 maggio. Il missile, dopo aver volato per 700 mila km, è caduto nelle acque del Mar del Giappone, non molto distante dalle coste della Russia.

Pyongyang ha dichiarato che il missile è un nuovo modello e il test è servito per verificarne la capacità di “portata di una testata nucleare di larga scala”, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale, la KCNA. Il lancio aveva il fine di esaminare le capacità tecniche e le caratteristiche specifiche del nuovo tipo di missile, che era stato mostrato durante la parata militare del 15 aprile scorso, in occasione dell’anniversario della nascita del fondatore del paese e nonno dell’attuale leader, Kim Jong-un. Il missile è rimasto in volo per 700 km e ha raggiunto un’altitudine di 2 mila km, cadendo nel punto preciso previsto, secondo la KCNA:

Il test di lancio è stata l’ennesima violazione da parte di Pyongyang delle risoluzioni delle Nazioni Unite che le vietano di sviluppare un programma nucleare e missilistico. La Corea del Nord è convinta di aver bisogno di armi nucleari per difendersi dalle minacce di invasione da parte di Stati Uniti e Corea del Sud. Gli analisti ritengono che il regime di Kim Jong-un sembra stia lavorando per costruire un missile capace di trasportare una testata nucleare fino agli Stati Uniti. Si tratta di una possibilità che il presidente Donald Trump ha promesso “non si realizzerà”.

Nelle ultime settimane le tensioni tra Pyongyang, Washington e Seoul sembrava potessero allentarsi lievemente. Trump aveva dichiarato che se le condizioni lo avessero permesso, non avrebbe escluso un incontro con Kim Jong-un, anzi ne sarebbe stato “onorato”. Intanto, in Corea del Sud le elezioni presidenziali hanno sancito la vittoria del democratico Moon Jae-in che aveva fatto presagire un ritorno alla politica di conciliazione e previsto il dialogo con il vicino del Nord. Di fronte all’ennesima provocazione e violazione delle sanzioni Onu, sia la Corea del Sud che gli Stati Uniti hanno espresso la loro condanna. A Pechino, intanto, sono riuniti i leader di molti paesi del mondo per partecipare al Forum sulla Nuova Via della Seta voluta da Xi Jinping, tra cui il presidente della Russia, Vladimir Putin. Russia e Cina hanno finora chiesto il ritorno al dialogo, ma di fronte all’ennesimo test missilistico da parte della Corea del Nord, i due presidenti si sono detti preoccupati e hanno parlato a porte chiuse della questione nordcoreana.

Nel pomeriggio di martedì 16 aprile il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà in seduta straordinaria per affrontare la minaccia rappresentata da Pyongyang.

Bandiera della Corea del Nord, Fonte: Wikipedia Commons

Bandiera della Corea del Nord, Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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